La Slovenia ha messo un limite agli acquisti di carburante: troppi i rifornimenti transfrontalieri e scorte quasi in esaurimento.
La Slovenia ha introdotto da ieri, domenica 22 marzo, un limite temporaneo agli acquisti di carburante per fronteggiare la carenza registrata in alcune stazioni di servizio del Paese. Secondo il governo di Lubiana, tra le cause ci sono il forte rifornimento transfrontaliero e l’accumulo di scorte legato alla guerra con l’Iran. Tutto questo in un momento particolarmente delicato per il Pese, perché coincidente con il voto nazionale sloveno che si è tenuto proprio ieri.
Il provvedimento prevede un tetto di 50 litri al giorno per i veicoli privati e di 200 litri per aziende e utenti prioritari, tra cui gli agricoltori, come annunciato sabato sera dal primo ministro Robert Golob. Le restrizioni resteranno in vigore fino a nuovo avviso.
