Piante da impollinare vicino alle arnie e divieto di pesticidi per salvare le api friulane

La mozione per incentivare le buone pratiche in apicoltura.

Incentivare le buone pratiche nell’apicoltura, favorire la collaborazione fra gli operatori del settore, promuovere momenti di educazione e sensibilizzazione. Sono questi alcuni degli obiettivi che si propone la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, anche alla luce delle recenti inchieste giudiziarie sulla moria di api in Friuli Venezia Giulia.

“La riduzione degli insetti impollinatori a livello globale ma anche regionale – commenta Ilaria Dal Zovo, consigliera regionale – è causata da una serie di fattori: insorgenza di malattie, diminuzione di piante mellifere e pollinifere, effetto nocivo di prodotti fitosanitari e pratiche agricole non sostenibili. Inoltre, molte delle conseguenze dovute ai cambiamenti climatici in atto potrebbero avere un impatto in questo senso.

I dati dell’apicoltura in Friuli Venezia Giulia

In Friuli Venezia Giulia – aggiunge l’esponente M5S – sono presenti circa 1.200 apicoltori che nel 2017 hanno denunciato il possesso di 27.844 alveari dislocati in circa 1.900 apiari. La produzione annuale di miele varia tra le 470 e le 1.100 tonnellate, a seconda dell’andamento climatico e dell’incidenza delle malattie infettive delle api. Con la nostra mozione proponiamo, fra le altre cose, un’apposita etichetta che dia risalto a un sistema produttivo responsabile.

Il contenuto della mozione

“Intendiamo inoltre impegnare la Giunta regionale a rafforzare la sinergia tra agricoltura e apicoltura – afferma Dal Zovo – prevedendo ad esempio la realizzazione di prati con piante mellifere ai margini dei campi o l’individuazione di aree nelle quali vietare l’uso di specifici prodotti fitosanitari, e incoraggiando gli apicoltori ad applicare tecniche per avere colonie d’api sane e resilienti in modo da ottenere prodotti salubri e di qualità e di offrire supporto all’impollinazione delle colture. La collaborazione si deve inoltre estendere anche a scienziati e veterinari per accrescere la conoscenza degli operatori in merito all’applicazione di insetticidi e alla prevenzione e controllo delle malattie degli insetti”.

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