Dopo le forti nevicate ancora due località isolate in Alto Friuli. Incubo finito a Sella Nevea e Sauris

Sella Nevea e Sauris non sono più isolate dopo le grandi nevicate.

L’incubo è finito. Dopo alcuni giorni, le località dell’Alto Friuli rimaste isolate a causa delle poderose nevicate tra venerdì e ieri, sono nuovamente raggiungibili.

È così per Sella Nevea, dove la strada provinciale 76 della Val Raccolana, chiusa da sabato per la caduta di alcune grosse piante, è stata riaperta dalle 11 di questa mattina. La località turistica del comune di Chiusaforte era rimasta tagliata fuori dai collegamenti perché, già da parecchi giorni, era stata interdetta al traffico anche l’arteria che da Cave del Predil conduce a Sella Nevea. I proprietari di seconde case che hanno trascorso le Feste natalizie qui hanno potuto così fare rientro alle proprie abitazioni principali, mentre i residenti sono potuti scendere a valle a fare scorta di generi alimentari e di prima necessità. “Rimangono ancora isolate – racconta il sindaco di Chiusaforte, Fabrizio Fuccaro – le località di Patocco e Chiout Micheli. Nei prossimi giorni provvederemo a liberare la strada”.

Ritorno alla normalità anche per Sauris. Qui, la minaccia delle valanghe sulla strada da Ampezzo aveva tagliato fuori il paese, inducendo Fvg Strade a chiudere l’arteria. Verso le 10 di oggi, dopo il sopralluogo con l’elicottero della Protezione civile, la Sp73 è stata riaperta e Sauris è di nuovo raggiungibile. “È un bel sospiro di sollievo” commenta il sindaco, Ermes Petris. Domani, nella località arriveranno altre due squadre di Protezione civile a dare manforte nelle operazioni di sgombero neve.

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