Un altro tentativo di truffa ai danni di un’anziana è stato sventato a Udine grazie all’intervento della Polizia di Stato. Un 52enne proveniente da fuori regione è stato arrestato giovedì 5 novembre dopo aver cercato di impossessarsi dei gioielli di una donna di 83 anni, fingendosi un carabiniere incaricato di effettuare alcuni controlli su una presunta rapina in gioielleria.
Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Udine hanno individuato l’uomo in via Peschiera, mentre si trovava a piedi e parlava da diversi minuti al telefono con un complice. Insospettiti dal suo comportamento, i poliziotti lo hanno seguito e osservato mentre entrava in una palazzina.
La falsa rapina e la richiesta dei gioielli
Il 52enne si era presentato nell’abitazione dell’anziana qualificandosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Con una scusa ben studiata, aveva spiegato alla donna di dover esaminare tutti i gioielli presenti in casa, per verificare che non provenissero da una rapina commessa ai danni di una gioielleria.
Secondo il racconto inventato dai truffatori, i responsabili del colpo avrebbero utilizzato un documento d’identità intestato proprio all’83enne. In realtà, nessuna rapina era mai avvenuta: si trattava soltanto di un espediente per convincere la vittima a consegnare i propri oggetti preziosi.
Nel frattempo, la donna era ancora al telefono con un secondo truffatore, che si spacciava per un maresciallo dei Carabinieri. Seguendo le indicazioni ricevute, aveva raccolto quasi 110 grammi d’oro in un sacchetto, senza però decidersi a consegnarli all’uomo che si trovava davanti a lei.
Il tentativo di fuga e l’arresto sulle scale
Di fronte all’esitazione dell’anziana, il falso carabiniere ha deciso di rinunciare al colpo e ha cercato di allontanarsi rapidamente dall’abitazione. Non sapeva, però, che gli agenti della Squadra Mobile avevano seguito i suoi movimenti e si erano appostati sulle scale del condominio.
Il 52enne è stato immediatamente bloccato dai poliziotti, che hanno così impedito che il tentativo di truffa potesse avere conseguenze per la vittima. L’uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa pluriaggravata e, nel pomeriggio, accompagnato in carcere.
La foto di un carabiniere su WhatsApp per ingannare la vittima
Un particolare emerso durante gli accertamenti dimostra quanto fossero elaborate le modalità utilizzate dai truffatori per rendere credibile il loro racconto. Il numero di telefono dal quale era stata contattata l’anziana aveva infatti come immagine del profilo WhatsApp la fotografia di un sottufficiale dei Carabinieri in divisa.
Un dettaglio pensato per rafforzare la falsa identità dell’interlocutore e convincere la vittima che la richiesta provenisse realmente dalle forze dell’ordine. La Polizia di Stato rinnova quindi l’invito alla prudenza, ricordando che nessun poliziotto o carabiniere viene incaricato di ritirare denaro o gioielli direttamente nelle abitazioni dei cittadini. In presenza di telefonate sospette di questo genere, è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112, utilizzando un altro telefono o cellulare per evitare di restare in collegamento con i truffatori.

