Giallo della donna di San Giovanni trovata morta a Grado, il mistero di un suicidio che non convince

Il mistero della donna di San Giovanni ritrovata morta a Grado.

E’ stata ritrovata in posizione fetale nel bagagliaio della sua auto, con il corpo quasi totalmente mummificato. Rimane avvolta nel mistero la morte della 64enne di San Giovanni al Natisone, Marilisa Sardelli, nata nei dintorni di Verona. Il ritrovamento del corpo era avvenuto lunedì scorso, dopo che un passante aveva avvertito le forze dell’ordine dopo aver sentito un cattivo odore proveniente dal bagagliaio di un’auto parcheggiata. Secondo i primi esami effettuati dagli inquirenti, sul corpo non sarebbero emersi segni di violenza, mentre l’ipotesi del suicidio è da attribuirsi ad un mix di farmaci ritrovati nel mezzo stesso.

Tuttavia, rimane un mistero la scelta del luogo adibito all’ultimo spiro, ovvero il bagagliaio di un’automobile. Della donna si erano perse le tracce nel marzo scorso, quando la figlia ne aveva denunciato la scomparsa. La 64enne aveva abbandonato tutto: documenti, soldi e qualunque cosa potesse far ricondurre ad un gesto così disperato. Ma che cosa è successo da quando la donna ha abbandonato il suo appartamento di San Giovanni al momento del tragico evento? Che cosa ha fatto? E soprattutto, quali sono i motivi? L’autopsia permetterà di sollevare definitivamente il velo di Maya sul caso, ma gli inquirenti stanno vagliando ogni traccia (anche se il suicidio continua ad essere l’ipotesi più verosimile) per poter spiegare alla famiglia che cosa sia successo veramente.

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