Investita sulle strisce a Trieste, muore in ospedale dopo oltre 40 giorni

Barbara Semeraro era stata travolta mentre attraversava la strada in viale Miramare.

Non ce l’ha fatta Barbara Semeraro, la donna di 49 anni residente a Servola investita lo scorso 12 febbraio mentre attraversava sulle strisce pedonali in viale Miramare, a Trieste. Dopo più di 40 giorni da quel tragico incidente, il suo cuore ha smesso di battere all’ospedale di Cattinara, dove era ricoverata in condizioni gravissime.

L’incidente era avvenuto nel primo pomeriggio, quando la donna era stata travolta da un’auto mentre stava attraversando la carreggiata. L’impatto era stato particolarmente violento: la donna era stata sbalzata a oltre venti metri di distanza, riportando un grave trauma cranico e lesioni toraciche che avevano reso subito critico il quadro clinico.

Da quel momento era iniziata una lunga e difficile battaglia in terapia intensiva, durata oltre un mese, che purtroppo non ha avuto esito positivo. La notizia della sua morte ha colpito profondamente la comunità triestina e in particolare quella di Servola, dove la donna viveva.

Barbara Semeraro lavorava come vice coordinatrice nella comunità “Pinturicchio”, struttura che si occupa di persone con disabilità gravi. Un impegno quotidiano a stretto contatto con i più fragili, che l’aveva resa una figura molto conosciuta e stimata. Lascia una figlia di 14 anni.

Sul piano giudiziario, la posizione del conducente dell’auto – un giovane triestino di 22 anni – si aggrava: l’ipotesi di reato passa ora da lesioni stradali a omicidio stradale. Proseguiranno gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’investimento e le eventuali responsabilità.