La fuga oltreconfine si è conclusa a Latisana, dove i carabinieri hanno arrestato un 46enne sloveno ricercato sospettato dell’omicidio della madre, trovata morta dopo un incendio nella loro abitazione a Postumia. Robert Tomšič è stato fermato venerdì 23 ottobre sulla base di un mandato di arresto europeo, dopo essere fuggito dalla Slovenia.
Secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe soffocato la madre, Stanislava Tomšič, 74 anni, con un cuscino, per poi appiccare il fuoco alla casa nel tentativo di nascondere il delitto. I fatti risalirebbero a giovedì 22 ottobre.
L’allarme è scattato alle 8.58, quando un operatore del Centro regionale per le emergenze ha segnalato alla polizia di Capodistria un incendio in un’abitazione nella zona di Postumia, in Slovenia. Durante l’intervento, i soccorritori hanno trovato il corpo parzialmente carbonizzato della donna sul pavimento del garage. L’autopsia, eseguita nella mattinata di venerdì 23 ottobre, ha confermato che la donna è morta di morte violenta.
Le ricerche e la fuga verso l’Italia
Dopo il ritrovamento del corpo, la polizia slovena ha avviato le ricerche del figlio, che viveva con la madre. Gli investigatori hanno tentato di contattarlo telefonicamente, senza riuscire a ottenere informazioni sulla sua posizione.
Le operazioni hanno coinvolto un elicottero, un’unità cinofila e diverse pattuglie. Considerata la vicinanza del confine, sono state allertate anche le autorità italiane. Le ricerche si sono concluse a Latisana, in provincia di Udine, dove i carabinieri hanno individuato e arrestato il 46enne.
Il fermo è stato eseguito sulla base di un mandato di arresto europeo. L’uomo è trattenuto nella caserma dei carabinieri di Latisana, in attesa degli sviluppi giudiziari.

