Si chiamano Kim e Hope, sono un pastore tedesco e un labrador e da oggi accompagneranno Alessandra Piccolo e Marialaura Uberti nella vita quotidiana. A Pordenone sono stati consegnati questa mattina due nuovi cani guida a due donne non vedenti del Friuli Venezia Giulia, grazie alla collaborazione tra il Lions Club Pordenone Host e A.N.Fa.Mi.V. APS-ETS, associazione udinese impegnata nella formazione e nell’assegnazione di cani guida.
La cerimonia si è svolta nella Sala consiliare del Comune, alla presenza delle istituzioni, delle associazioni e dei sostenitori che hanno contribuito al progetto. Un’iniziativa che mette al centro l’autonomia delle persone con disabilità visiva e il valore di un percorso di formazione lungo e specializzato.
“Il cane guida è uno strumento straordinario di autonomia e autodeterminazione“, ha dichiarato l’assessora comunale alle Politiche sociali Guglielmina Cucci, sottolineando l’importanza della libertà di movimento, della possibilità di raggiungere il luogo di lavoro e di partecipare pienamente alla vita della comunità. La consegna, ha aggiunto, è il risultato di un investimento che coinvolge competenze professionali, addestratori, volontari, associazioni e sostenitori.
Alla cerimonia ha partecipato anche Cecilia De Luca, commissaria della Polizia di Stato, in rappresentanza del questore di Pordenone Graziella Colasanto. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di riconoscere le persone oltre le loro difficoltà: “Essere visti significa essere riconosciuti per ciò che siamo, senza filtri, senza maschere e senza categorie che rischiano di definire le persone soltanto attraverso le loro difficoltà”.
Il lavoro del Lions Club e dell’associazione udinese
Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Lions Club Pordenone Host e A.N.Fa.Mi.V. APS-ETS, formalizzata attraverso un protocollo per sostenere la formazione di nuovi cani guida. Il Club ha contribuito al finanziamento attraverso spettacoli teatrali e iniziative di raccolta fondi, sostenendo l’acquisto dei cuccioli destinati all’addestramento.
“Questo progetto è il risultato dell’impegno di tante persone, a partire dai nostri soci, e in particolare da Tullio Frau, che ha creduto fortemente in questa iniziativa e ha contribuito a portarla avanti”, ha spiegato Claudio Mazzon, presidente del Lions Club Pordenone Host, ringraziando il Comune per aver messo a disposizione la Sala consiliare e i sostenitori che hanno accompagnato il progetto negli anni.
A.N.Fa.Mi.V., con sede a Udine, porta avanti il servizio di formazione e assegnazione dei cani guida grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, dei volontari e di diversi sostenitori. La presidente Edda Calligaris ha definito la consegna “soprattutto una festa”, ma anche un’occasione per ricordare che l’autonomia delle persone con disabilità visiva è una questione di diritti. Per rispondere a un numero maggiore di richieste, ha sottolineato, servono nuove risorse e persone disposte a mettere a disposizione tempo e competenze.
Ad Alessandra e Marialaura ha rivolto un augurio speciale: che con Kim e Hope possano costruire un rapporto forte, capace di accompagnarle verso una maggiore autonomia e libertà.
Come si prepara un cane guida
Il percorso di formazione comincia quando il cucciolo ha circa due mesi. La prima fase prevede la socializzazione presso famiglie volontarie, per un periodo di circa un anno o un anno e mezzo. Seguono dai sei agli otto mesi di addestramento specifico e un periodo di affiancamento con la persona a cui il cane viene affidato.
A illustrare le diverse tappe è stato Francesco De Domenico, responsabile del Servizio cani guida di A.N.Fa.Mi.V., che ha evidenziato la necessità di competenze tecniche e di attenzione alla relazione e al benessere dell’animale.
Anche l’abbinamento tra cane e persona richiede una valutazione individuale. La psicologa e psicoterapeuta Maria Luisa Gargiulo ha richiamato l’importanza di considerare le caratteristiche personali, le abitudini di vita e gli aspetti emotivi. Alessandra e Marialaura, entrambe già esperte nell’utilizzo di cani guida, avevano completato il percorso di affiancamento prima della cerimonia ufficiale.
Erano presenti anche Christian Toffolo, presidente provinciale di Pordenone dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, e Tullio Frau, presidente provinciale dell’Associazione Internazionale Prevenzione della Vista. Entrambi hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire strumenti concreti per l’autonomia delle persone con disabilità visiva e di sostenere un servizio di formazione che, secondo quanto evidenziato durante l’incontro, non riesce ancora a soddisfare tutte le richieste.
Con Kim e Hope salgono a sei i cani guida affidati negli anni grazie al progetto sostenuto dal Lions Club Pordenone Host. Il percorso proseguirà con nuove iniziative di raccolta fondi, con l’obiettivo di ampliare il servizio e offrire ad altre persone la possibilità di muoversi in autonomia.

