Un controllo alla frontiera con la Slovenia ha portato all’arresto di un 32enne serbo, indagato per la rapina alla gioielleria Cusi di Portofino, in provincia di Genova, avvenuta il 25 agosto 2025. L’uomo è stato fermato dai carabinieri della Tenenza di Muggia nella mattinata del 23 ottobre.
Sul suo conto pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Genova, su richiesta della Procura della Repubblica. Dopo l’arresto, il 32enne è stato portato nella casa circondariale di Trieste Coroneo, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La rapina alla gioielleria Cusi
La rapina era avvenuta nel tardo pomeriggio del 25 agosto 2025, poco prima delle 19, nella gioielleria Cusi di Portofino. Due uomini con il volto coperto erano entrati nel negozio: uno di loro era armato di pistola. Sotto la minaccia dell’arma, i rapinatori avevano preso il controllo della situazione e svuotato le teche, impossessandosi di orologi di lusso, tra cui Rolex, e gioielli di valore. Poi erano fuggiti, facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini e il secondo arresto
Il provvedimento cautelare è arrivato al termine delle indagini condotte dall’Aliquota operativa della Compagnia dei carabinieri di Santa Margherita Ligure. Gli investigatori hanno raccolto diversi elementi a carico del 32enne, anche grazie ai riscontri dattiloscopici e biologici sulle tracce repertate nel luogo della rapina.
L’uomo è il secondo indagato arrestato nell’ambito dell’inchiesta. È coinvolto nella vicenda insieme a un connazionale di 35 anni, già arrestato il 16 dicembre 2025 dai carabinieri di Santa Margherita Ligure in esecuzione di un analogo provvedimento restrittivo emesso dall’autorità giudiziaria genovese.

