La Regione Friuli Venezia Giulia investe 2,4 milioni di euro per la messa in sicurezza di due ponti a Venzone e Sappada. Le risorse serviranno a finanziare interventi di manutenzione straordinaria, risanamento e rinforzo strutturale su due infrastrutture considerate prioritarie a seguito delle verifiche tecniche effettuate da Friuli Venezia Giulia Strade.
La decisione è stata approvata dalla Giunta regionale, che ha integrato il programma per la messa in sicurezza dei ponti e viadotti della rete stradale regionale. I finanziamenti, già stanziati nel bilancio 2026-2028, saranno assegnati a Friuli Venezia Giulia Strade Spa per realizzare le opere inserite nel programma 2025 e classificate ad alta priorità.
Gli interventi previsti a Venzone e Sappada
Nel dettaglio, 1,6 milioni di euro saranno destinati al ponte lungo la statale 13 Pontebbana, al chilometro 164+717, nel territorio comunale di Venzone. Si tratta di un’infrastruttura lungo uno dei principali collegamenti viari del Friuli, fondamentale per gli spostamenti nella zona montana.
Gli altri 800mila euro serviranno per il ponte sulla strada regionale 355 della Val Degano, al chilometro 38+377, nel Comune di Sappada. In questo caso l’investimento complessivo ammonta a 950mila euro, considerando anche i 150mila euro già finanziati da Friuli Venezia Giulia Strade.
Le due opere rientrano nel programma regionale finanziato nell’ambito delle risorse assegnate dal decreto ministeriale 141 del 2022 e sono state individuate sulla base delle attività di controllo e monitoraggio della rete stradale.
Risanamento delle strutture e nuove barriere di sicurezza
I lavori riguarderanno diversi elementi strutturali dei ponti, con l’obiettivo di migliorarne la sicurezza e garantirne la funzionalità nel tempo. Sono previsti interventi di risanamento e rinforzo delle strutture in calcestruzzo armato, anche attraverso l’utilizzo di tecniche innovative, oltre al rifacimento di alcune porzioni delle solette e dei cordoli.
Il programma comprende inoltre la sostituzione delle barriere di sicurezza, il ripristino della pavimentazione stradale e della segnaletica, così da intervenire sia sulla solidità delle infrastrutture sia sulle condizioni di sicurezza per gli automobilisti. “Gli interventi – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante – prevedono il risanamento e il rinforzo delle strutture in calcestruzzo armato, anche attraverso l’impiego di metodologie innovative, il rifacimento di porzioni delle solette e dei cordoli, oltre alla sostituzione delle barriere di sicurezza e al ripristino della pavimentazione stradale e della segnaletica”.
La Regione: “La sicurezza delle infrastrutture è una priorità”
La scelta di finanziare i due interventi nasce dalle verifiche effettuate dal gestore della rete, che hanno permesso di individuare le infrastrutture con le maggiori necessità di manutenzione.
“La sicurezza delle infrastrutture stradali è una priorità che richiede un’attività costante di monitoraggio e interventi puntuali di manutenzione e adeguamento – sottolinea Amirante –. Con l’integrazione del programma regionale inseriamo due ulteriori opere individuate come prioritarie dalle verifiche tecniche effettuate dal gestore della rete, garantendo le risorse necessarie per intervenire sui ponti di Venzone e Sappada”.
“Investire sulla manutenzione straordinaria significa tutelare la sicurezza di chi percorre quotidianamente le nostre strade e assicurare nel tempo la funzionalità di collegamenti fondamentali per i territori”, aggiunge l’assessore.
L’obiettivo della Regione è proseguire con una programmazione degli interventi basata sulle condizioni effettive delle infrastrutture, dando precedenza alle situazioni individuate come più urgenti dalle verifiche tecniche. “Continuiamo così – conclude Amirante – a portare avanti una programmazione strutturata, basata sulle verifiche tecniche e sulla definizione delle priorità, per mantenere elevati i livelli di sicurezza e funzionalità della rete viaria regionale, salvaguardando infrastrutture strategiche per la mobilità dei cittadini e per i collegamenti tra le nostre comunità”.

