La vera storia del Baffone della Moretti? La racconta un professore di Udine

La spiegazione del professore Baiutti sul Baffone della Moretti.

Quell’immagine è diventata un’icona per intere generazioni. Rappresentava la buona birra italiana e con essa l’intero Friuli. Ma chi era davvero il Baffone ritratto sulle etichette della birra Moretti? A spiegarlo, nei giorni scorsi, è stato Stefano Buiatti, docente della facoltà di Tecnologia della Birra dell’Università di Udine, nel corso della rubrica radiofonica domenicale Vita nei campi”, su RaiFVG.

Per anni si è pensato che quell’uomo, dal sorriso compiaciuto davanti ad un boccale di bionda, fosse un anziano del posto, scelto come testimonial dal commendatore Lao Menazzi Moretti in persona. In realtà quel degustatore caro a tutti noi è tirolese e la foto fu scattata in una locanda in Austria dalla fotografa tedesca Erika Groth Schmachtenberger.

La fotografia venne usata senza autorizzazione dalla Birra Moretti creando anche alcuni malumori e contenziosi legali. Alla fine della storia, i diritti d’immagine furono ceduti alla birreria per la cifra di 37.200 lire.

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