Al via domani il nuovo bando per le imprese del Friuli Venezia Giulia

Il nuovo bando per l’innovazione delle imprese del Friuli Venezia Giulia.

“Un nuovo bando, riservato alle imprese del comparto manifatturiero e del terziario, per incentivare l’innovazione delle aziende regionali, non solo sotto il profilo tecnologico e dello sviluppo digitale ma anche rispetto all’organizzazione dei processi produttivi. La dotazione finanziaria è di 14,4 milioni di euro. L’iniziativa, in questo inizio 2024, si inserisce nell’ampio sistema di azioni da parte della Regione volte proprio a supportare le imprese del territorio e a sostenere la competitività del tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia”.

Lo ha detto oggi pomeriggio l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, partecipando all’ Infoday online per l’illustrazione del bando istituito nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027 che prevede incentivi alle imprese per attività di innovazione di processo e dell’organizzazione nell’area della strategia regionale per la specializzazione intelligente 2021-2027 (S4).

“Il nuovo bando – ha proseguito Bini – si aggiunge ad altre iniziative contributive appena avviate e ad altre che saranno aperte entro il primo semestre, per un controvalore complessivo di oltre 90 mln di euro. Solo per citare le ultime iniziative e alcune di prossima attivazione, fino al 29 febbraio sarà aperto il bando (11 mln di euro) per gli incentivi all’insediamento e l’attrazione investimenti nei Consorzi di sviluppo economico locale. Fino al 29 marzo sarà invece operativo il bando (1 mln di euro) per l’attrazione di investimenti di imprese esterne alla nostra regione. Inoltre, tra marzo e aprile, è previsto un bando (13 mln) per la realizzazione di investimenti innovativi e tecnologici a favore della trasformazione digitale delle Pmi. Da febbraio a marzo – ha ricordato ancora l’assessore – sarà aperto il canale contributivo (3,2 mln) per il sostegno all’imprenditoria femminile”.

Come fare domanda e i contributi.

Rispetto al bando presentato, le domande per accedervi potranno essere presentate dal 10 gennaio fino al 29 febbraio 2024. La dotazione finanziaria è di 14,4 mln di euro e per l’assegnazione del contributo è prevista alla procedura di valutazione a sportello. Beneficiari della misura le imprese del settore manifatturiero e del terziario: le proposte possono essere presentate sia in forma autonoma che come progetto congiunto di più imprese. Il sostegno economico applicabile alle spese sostenute è del 45% per le Pmi, del 50% nei casi di Pmi in collaborazione con altre imprese e del 15% per le grandi imprese in partnership con altre aziende.

Nello specifico sono ammissibili spese legate a personale, consulenze qualificate, prestazioni e servizi, strumenti, attrezzature e beni immateriali per il periodo di utilizzo nell’ambito del progetto, materiali e spese generali. Il tutto con un limite minimo di spesa ammissibile per singola impresa di 30 mila euro e un limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa di 750 mila euro. Il provvedimento di concessione – come prevede il bando – è adottato entro 180 giorni dalla domanda. Il progetto potrà avere una durata di 18 mesi, prorogabili per sei. La modulistica e le Linee guida per la predisposizione delle domande sono pubblicate sul sito istituzionale della Regione.

“A tutte queste misure – ha evidenziato l’assessore – va aggiunto il grande impegno in termini di dotazione finanziaria che la Regione ha previsto nell’ultima Legge di stabilità 2024-2026 che ha visto un incremento di oltre il 40%, rispetto all’anno precedente, dei fondi destinati al sostegno delle imprese in un momento non facile di cambiamenti socio-economici. Grazie anche a questi interventi – ha aggiunto l’esponente della Giunta regionale – il tessuto produttivo regionale continua a far registrare una performance economica al di sopra della media nazionale. L’attestazione più recente è quella dell’agenzia Moody’s, la quale ha confermato per la nostra Regione un rating superiore a quello italiano. Il Friuli Venezia Giulia – ha ricordato l’assessore – è tra la quattro regioni italiane che hanno superato meglio la crisi pandemica. Come attesta anche la Cgia di Mestre, dal 2019 a oggi, abbiamo recuperato 3,5 punti di Pil”.