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Gen 16 2021
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17:00

Fatevi cullare dai variegati ritmi del Festival Camino Contro Corrente

L’anno nuovo si apre, con il quarto appuntamento del “Festival Camino Contro Corrente In Sicurezza” organizzato dall’associazione Kairos Arte & Spettacolo e trasmesso in diretta sul canale youtube di CaminoControCorrente, con accesso gratuito, sabato 16 gennaio alle ore 17.

Si inizierà con, Cinque mascherine a testa, un’irriverente performance cieca a cura del Collettivo Rituale, con Stefano Bindi testo e voce off. Seguiranno Gli Indesiderati una graphic novel di Piero Macola, che parlerà in collegamento da Parigi e ci presenterà la storia di Bruno, un ragazzo della provincia veneta che declina la sua solitudine nella insicurezza del “fuori” fino a che un evento (un operaio irregolare rumeno, Anton) non lo porta a infrangere le sue regole ed iniziare a confrontarsi con il mondo.

In seguito, il duo Jost-Costa, in collegamento da Stoccarda, ci porterà nelle atmosfere delle Rotte Balcaniche, l’emigrazione che dalla Grecia, via terra da Nord Macedonia e Serbia tenta di raggiungere l’Europa arrivando in Ungheria, che invece dal 2015 ha iniziato la costruzione di un impenetrabile frontiera di filo spinato per difendere i suoi confini, divenendo l’emblema della chiusura dell’Occidente. Si continuerà poi concerto per pianoforte a 4 mani magistralmente eseguito dalla pianista francese Yseult Jost dal pianista portoghese Domingos Costa, che si distinguono per accuratezza indipendenza di scelte, nel quale verranno eseguiti brani di Debussy, Brahms, Anna Dobrucka, Francesco Zorzini e Riccardo Vaglini.

Finito il concerto verrà mostrato: “Saluti da Lesbo”, un breve video girato nel settembre del 2020 a Lesbo da alcuni rappresentanti di #OperazioneColomba, accompagnati da volontari di Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in sopralluogo ai resti del campo profughi di Moria, ci porta nelle condizioni drammatiche di vita comune a molti profughi.

Infine, il pomeriggio si concluderà con Gleaming of East and West, concerto per chitarra e oud con brani di Stathis Giftakis, Theodoros Panagopoulos, Kostas Eliades, Giorgos Nousis, Nikolas Palaiologos. Il programma insiste su un tema caro al festival di quest’anno: la realtà odierna di un mare, il Mediterraneo, che di fatto è divenuto da decenni non più il bacino del comune scambio di culture e della ricchezza di esperienze plurali, ma come immensa e liquida Valle della Morte. La formazione inedita si compone di uno strumento occidentale, la chitarra, e di uno tipicamente mediorientale, lo oud (antico cordofono della famiglia dei liuti) nasce dalla sfida di commissionare nuova musica per strumenti tradizionali, con l’intento di fondere da un punto di vista musicale occidente e oriente, nelle intenzioni dei fondatori, il chitarrista Antonis Koufoudakis e il suonatore di oud Nikolas Palaiologos. Il concerto, causa pandemia in corso, è trasmesso come video-registrazione dello stesso programma tenuto l’anno scorso al conservatorio di Kalamata e introdotto e commentato in diretta da alcuni dei compositori e musicisti coinvolti.

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