Due piccoli edifici sacri, custodi di secoli di storia, arte e memoria collettiva. Nasce da questo patrimonio il volume “San Nicolò a Primulacco e San Pietro a Magredis. Storia, arte e tradizione”, curato da Paola Treppo, un lavoro che raccoglie e valorizza studi, documenti d’archivio, testimonianze e immagini dedicate alle due chiesette votive del territorio di Povoletto.
Il progetto è promosso dalla Pro Loco Primulacco – Festa dei Fiori insieme al Comitato Chiesetta di San Nicolò, con il contributo del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e il patrocinio del Comune di Povoletto. Il volume rappresenta un percorso di recupero della memoria storica, dalle origini fino ai giorni nostri, accompagnato anche da una guida pensata per i visitatori.
La storia millenaria di San Nicolò a Primulacco
Tra i contenuti più significativi del libro c’è la ricostruzione della storia della chiesetta di San Nicolò a Primulacco, nel cuore del borgo più antico del paese.
Le ricerche hanno evidenziato origini molto più antiche rispetto a quanto ipotizzato in passato: la nascita dell’edificio risalirebbe attorno all’anno Mille. I restauri degli anni Novanta e gli studi più recenti hanno portato alla luce elementi come le fondamenta di un’abside altomedievale, feritoie e tracce di un possibile camminamento di ronda, suggerendo un’antica funzione difensiva legata al controllo di un guado sul torrente Torre.
Sulle pareti della chiesetta sono inoltre presenti quattro strati di affreschi sovrapposti, realizzati tra il XII secolo e il Cinquecento.
San Pietro a Magredis e il ciclo unico dei Dodici mesi
La chiesa di San Pietro a Magredis custodisce invece un patrimonio artistico di particolare valore: il ciclo quattrocentesco dei Dodici mesi, indicato dal catalogo dell’Ente regionale per il patrimonio culturale del Friuli Venezia Giulia (Erpac) come l’unico ciclo friulano dei mesi arrivato integro fino ai giorni nostri. Gli affreschi raccontano, con uno stile popolare e immediato, il lavoro nei campi, le attività quotidiane e le feste che scandivano il ritmo delle comunità contadine friulane.
Nel volume trova spazio anche un nuovo documento: un atto notarile del 18 maggio 1504, conservato all’Archivio di Stato di Udine, che testimonia un cantiere edilizio nella chiesa di San Pietro all’inizio del Cinquecento.
Gli affreschi di Gian Paolo Thanner uniscono le due chiese
A collegare artisticamente le due chiesette sono gli interventi del pittore Gian Paolo Thanner (1475-1555), tra i più prolifici decoratori delle chiese rurali friulane del primo Cinquecento. A San Pietro a Magredis si trova il ciclo datato 1509, mentre a San Nicolò a Primulacco è conservata l’opera firmata e datata 1544, realizzata nella fase più matura dell’artista.
Il volume racconta anche i restauri già finanziati e in attesa di avvio a Magredis e ha dato origine a una guida dedicata alla scoperta dei due edifici sacri.
La presentazione del libro a Povoletto
La presentazione del volume si terrà venerdì 17 luglio alle 20.30 all’Auditorium comunale di Povoletto. Interverranno la presidente della Pro Loco Primulacco – Festa dei Fiori Raffaella Costantini, il sindaco di Povoletto Giuliano Castenetto, il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Mauro Bordin e don Michele Lacovig, parroco di Savorgnano del Torre e Magredis.
L’assessore Corinna Candusso dialogherà con l’autrice Paola Treppo e con gli esperti Giancarlo Cossettini, Silvano Nimis e don Bepi Riva. Previsti anche interventi musicali della classe di Euphonium della scuola di musica Euritmia. L’iniziativa proseguirà sabato 18 luglio con le visite guidate alle due chiesette: alle 18 a San Nicolò a Primulacco e alle 19 a San Pietro a Magredis.
