Le donne di Faedis contro l’evento del sindaco: “First lady di nessuno”

La protesta della donne di Faedis contro l’evento del sindaco Luca Balloch.

E’ ancora al centro delle polemiche la Super Sindaco Fest organizzata dal primo cittadino di Faedis Luca Balloch il 13 maggio scorso: oltre al caso “Faccetta Nera” (durante l’evento è stato trasmesso il brano fascista, da cui il sindaco si è dissociato), a scatenare la protesta, già alla vigilia, è stato il fatto che la serata prevedeva l’elezione della “First Lady”.

E adesso la protesta prende l’aspetto concreto di un manifesto, appeso in venti copie tra ieri sera e stamattina in paese e firmato da 100 donne di Faedis. Un’iniziativa di protesta ispirata al film “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”. Il titolo è chiaro, “First Lady di nessuno, noi non ci stiamo”, e chiara è la richiesta: il sindaco deve presentare scuse formali.

“Un gruppo inclusivo di donne faedesi ha voluto di dissociarsi con forza dalla manifestazione organizzata in piazza dal sindaco per l’elezione della sua First Lady e ha pertanto deciso di mettere il proprio dissenso nero su bianco – spiegano in una nota le promotrici dell’iniziativa -.
Ritratto come un supereroe macho che salva una donzella, il poster che annunciava la festa del sindaco è una distorsione di quello che è il ruolo delle donne, soprattutto al tavolo istituzionale. Ne deride l’indipendenza e l’autonomia, dando una visione sessista della figura femminile offendendo le battaglie di indipendenza”.

“Nella realtà, questo è un vero e proprio “Venti manifesti a Faedis, Friuli”. Poiché il sindaco non ha porto le sue scuse al gruppo di cittadini indignati che hanno già richiesto spiegazioni per lo strascico e la derisione sui media nazionali, e poiché il sindaco non si adopera neppure per ascoltare questo malumore, come nel noto film hollywoodiano, un gruppo di donne si è organizzato in autonomia e ha deciso di ripetere al sindaco lo stesso messaggio, questa volta facendoglielo trovare in giro per il paese. Un richiamo fatto pubblicamente, fermo e deciso, come quello della sig.ra Hayes allo sceriffo di Ebbing. Il sindaco, ricordiamo, è sempre sindaco di tutti, ma questo sindaco, che si è presentato come paciere, ha già purtroppo creato divisioni e sconcerto in diverse occasioni riprese pubblicamente”.

Il manifesto di protesta a Faedis.

Ecco cosa dicono i “Venti manifesti a Faedis, Friuli”: “In seguito ai fatti che si sono verificati in piazza a Faedis il 13 maggio, le sottoscritte vogliono manifestare la propria indignazione nei confronti dello spettacolo svilente che si è consumato. Riteniamo che l’iniziativa dell’elezione della cosiddetta “First Lady” che dovrebbe accompagnare il sindaco in ricorrenze istituzionali e non, oltre a non avere fondamento in alcun testo normativo, rappresenti uno spregio per il fondamentale contributo delle donne alla nostra comunità e per le conquiste di indipendenza tuttora un miraggio in gran parte del mondo”.

“La pubblicità negativa scaturita da questo episodio danneggia l’immagine di Faedis, che invece vogliamo sia riconosciuto per le sue ricchezze, il suo contributo culturale, il suo rispetto per la natura e la sua apertura mentale, e non per questo indecoroso e retrogrado show! Condanniamo con fermezza l’iniziativa promossa dal sindaco e chiediamo che il nostro ruolo di donne sia trattato col dovuto rispetto“.