Il Friuli Venezia Giulia si conferma una delle realtà più avanzate a livello nazionale nelle politiche per la prima infanzia. Lo ha dichiarato oggi l’assessore regionale all’Istruzione, formazione e famiglia, Alessia Rosolen, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione sul tema dei nidi d’infanzia. Secondo i dati presentati, il sistema di welfare regionale permette oggi a quasi la totalità delle famiglie residenti di accedere ai servizi educativi 0-3 anni con costi minimi o totalmente azzerati.
I numeri della gratuità potenziale
Entrando nel dettaglio tecnico delle agevolazioni, l’esponente della Giunta ha evidenziato come il 79% dei bambini possa accedere ai servizi potenzialmente a costo zero, mentre poco meno del 21% usufruisce di rette fortemente abbattute.
Nello specifico, il 26,62% degli utenti azzera completamente la retta grazie al solo contributo regionale, previsto per chi presenta un Isee fino a 50mila euro. Un ulteriore 52,4% riesce a coprire integralmente la quota residua attraverso il bonus nido Inps, mentre il restante beneficia comunque di una significativa riduzione dei costi in relazione alla tipologia di servizio scelto.
Investimenti crescenti verso il 2026
L’assessore ha inoltre richiamato il forte incremento delle risorse regionali destinate alle politiche familiari, che sono passate dai circa 25 milioni di euro del 2018 ai 98,5 milioni previsti per il 2025, fino a superare la soglia dei 130 milioni nel bilancio 2026.
“Si tratta di risultati concreti, frutto di investimenti crescenti e di una strategia coerente che, anche grazie alla recente legge regionale sull’innovazione sociale e l’attrattività del territorio, ha rafforzato e reso strutturale il sistema dei servizi educativi per le famiglie“, ha sottolineato Rosolen durante il suo intervento in Aula.
Ampliamento dell’offerta e nuovi posti
Sul fronte della disponibilità dei servizi, la Regione ha già raggiunto nel 2023 gli obiettivi europei di copertura, arrivando al 45% nel 2025. Questo traguardo è supportato da un ulteriore ampliamento in corso che prevede l’attivazione di oltre 1.200 nuovi posti, i quali si andranno a sommare ai circa 9.600 già disponibili sul territorio regionale, segnando una crescita netta rispetto ai 7.520 censiti nel periodo 2018/2019.
Un percorso orientato al futuro
La strategia regionale punta a rendere il Friuli Venezia Giulia un territorio sempre più attrattivo per le giovani coppie e per l’occupazione femminile. “La gratuità dei nidi, insieme al rafforzamento degli investimenti per l’ampliamento dell’offerta, rappresentano il punto di arrivo di un percorso avviato nel 2018 e proseguito con determinazione anche nell’attuale legislatura”, ha concluso l’assessore Rosolen, ribadendo la volontà di mantenere strutturali questi interventi a sostegno della genitorialità.
