Nonostante caro bollette e inflazione, le famiglie friulane sono le più “ricche” d’Italia

La capacità di spesa delle famiglie friulane.

Che il 2022 sia stato un anno difficile è un dato di fatto: inflazione e caro bollette hanno dato una mazzata sui conti della famiglie e sulla loro capacità di spesa. Eppure, i conti dei friulani hanno tenuto meglio che nel resto d’Italia.

A dirlo è il Termometro Altroconsumo, l’inchiesta grazie alla quale ogni anno l’associazione “prende la temperatura” al Paese misurando la capacità di spesa delle famiglie e quindi il benessere economico. Una capacità sintetizzata in un indice, che questa volta si attesta a 45,2 punti su 100, il livello più basso degli ultimi cinque anni.

Questo a livello italiano, perché per il Friuli Venezia Giulia la situazione è più rosea: l’indice, nella nostra regione, è al 49,9 su 100, meglio che in Veneto e in Lombardia; meglio, in realtà, che in tutte le altre regioni dello stivale. Non solo: paradossalmente, facendo un confronto con la stessa indagine del 2021, il benessere del Fvg è addirittura migliorato perché in quell’anno si attestava su un punteggio di 47,6.

Secondo lo studio di Altroconsumo, prezzi energetici, inflazione e salari fermi al palo hanno fatto fatto perdere potere d’acquisto, mandando in sofferenza le famiglie coi redditi più bassi sui consumi essenziali: tra i sei ambiti presi in esame (abitazione, salute, alimentazione, mobilità, istruzione, cultura e tempo libero), quelli che fanno registrare un incremento maggiore di famiglie in difficoltà sono le spese relative all’abitazione e all’alimentazione. Tra le voci che “pesano” anche quelle per la salute (come le cure dentistiche) e la mobilità (in particolare le spese per l’auto).