Caro gasolio, la Regione in aiuto degli agricoltori: contributi automatici entro l’anno

La Regione Friuli Venezia Giulia mette sul piatto 10,6 milioni di euro per aiutare le aziende agricole a fronteggiare il caro gasolio, con l’obiettivo di erogare i contributi entro la fine del 2026. La novità più importante riguarda le modalità di accesso agli aiuti: gli agricoltori non dovranno presentare alcuna domanda, perché le somme saranno assegnate automaticamente sulla base dei dati già in possesso dell’amministrazione regionale.

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, che oggi, 22 ottobre, a Udine ha presentato le linee guida per la distribuzione delle risorse stanziate con l’ultimo assestamento di bilancio.

Contributi entro il 2026: come saranno distribuiti

La misura nasce per alleggerire i costi sostenuti dalle imprese agricole, alle prese con un aumento delle spese energetiche che, secondo le stime regionali, ha raggiunto mediamente il 20% negli ultimi anni, incidendo sulla redditività delle attività. I 10,6 milioni di euro saranno distribuiti tenendo conto delle superfici coltivate e delle tipologie di coltura. Gli importi riconosciuti per ettaro devono ancora essere definiti e saranno stabiliti attraverso un confronto con le associazioni di categoria.

Nei prossimi giorni la Regione convocherà un tavolo tecnico per individuare le colture ammesse al beneficio e condividere i criteri del regolamento. Non tutte le superfici agricole riceveranno quindi automaticamente il contributo, ma soltanto quelle appartenenti alle tipologie di coltura che saranno individuate.

Gli uffici regionali stanno inoltre valutando la possibilità di differenziare gli importi tra i terreni dotati di irrigazione strutturata consortile e quelli che ne sono privi. Dovranno essere stabiliti anche la superficie minima necessaria per accedere all’aiuto e l’importo massimo erogabile a ciascuna azienda.

Nessuna domanda da presentare: chi potrà ricevere gli aiuti

Uno degli aspetti centrali del provvedimento è la semplificazione delle procedure. Le aziende agricole non dovranno compilare nuovi moduli né presentare ulteriori richieste per ottenere il sostegno economico. L’assegnazione avverrà utilizzando le informazioni già raccolte attraverso le domande presentate per la Politica agricola comune (Pac).

Potranno beneficiare della misura le imprese agricole attive che hanno presentato, entro il 25 luglio 2026, la domanda unificata all’Organismo pagatore regionale per gli aiuti a superficie. Saranno considerate le superfici situate in Friuli Venezia Giulia, registrate nel fascicolo aziendale e condotte dal beneficiario alla data del 15 maggio 2026, sulla base di un titolo di conduzione valido. Resta comunque necessario che le colture rientrino tra quelle che saranno ammesse al contributo.

Una misura che interessa 130mila ettari in Friuli Venezia Giulia

Il provvedimento riguarda un comparto che conta complessivamente 130mila ettari di superficie agricola regionale, distribuiti tra numerose imprese. Secondo quanto evidenziato da Zannier, il Friuli Venezia Giulia è la prima amministrazione territoriale in Europa ad adottare una misura di questo genere.

L’intervento ha già ottenuto il via libera della Commissione europea nell’ambito della disciplina sugli aiuti di Stato. La notifica era stata trasmessa a fine aprile, mentre l’approvazione è arrivata il 3 agosto 2026, consentendo alla Regione di inserire lo stanziamento nella successiva manovra finanziaria.

Il prossimo passaggio sarà dunque la definizione del regolamento insieme alle organizzazioni agricole. Una volta stabiliti i criteri e completati i calcoli sugli importi spettanti alle singole aziende, la Regione punta a procedere con i pagamenti prima della conclusione dell’anno, offrendo così un sostegno concreto alle imprese alle prese con l’aumento dei costi di produzione.