L’occupazione femminile cresce in Friuli Venezia Giulia e si riduce il divario tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Il tasso di occupazione delle donne è passato dal 59,5% del 2018 al 65,7% del secondo trimestre 2026, superando la media nazionale e quella del Nordest. Un miglioramento che riguarda non soltanto il numero delle lavoratrici, ma anche la qualità dei contratti e le opportunità professionali.
I dati sono stati illustrati dall’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen, intervenuta a Pordenone al convegno “Parità, lavoro, competitività. Strumenti e modelli per valorizzare persone e imprese in Friuli Venezia Giulia”. L’incontro, organizzato dalla Consigliera regionale di Parità insieme alla Commissione regionale per le pari opportunità, si è svolto nella Sala Degan della Biblioteca civica nell’ambito della European Gender Equality Week.
Occupazione femminile in aumento, diminuisce il part-time involontario
“In questi anni la Regione ha lavorato per rafforzare l’occupazione femminile e ridurre il divario di genere, intervenendo non soltanto sugli incentivi all’assunzione, ma anche sulla qualità del lavoro, sulla conciliazione dei tempi di vita e professionali e sui servizi a sostegno delle famiglie”, ha spiegato Rosolen.
Secondo i dati presentati, l’occupazione femminile ha contribuito in maniera significativa alla crescita complessiva del lavoro in regione, mentre il divario occupazionale tra uomini e donne ha raggiunto il livello più basso alla fine del 2025. Anche il tasso di attività femminile è aumentato, avvicinandosi al 70%, accompagnato da una riduzione dell’inattività e della disoccupazione.
Un altro elemento significativo riguarda il miglioramento delle condizioni lavorative. Dal 2018, infatti, il part-time involontario è diminuito di oltre il 30%, passando da quasi 42mila a poco più di 29mila donne. Nello stesso periodo, il lavoro femminile a tempo pieno è cresciuto dell’11%.
“Abbiamo scelto di concentrare gli incentivi alle imprese sulle assunzioni dei giovani e delle donne, indipendentemente dall’età e dalla fase della loro vita lavorativa. I risultati mostrano anche un aumento del tasso di attività femminile, ormai prossimo al 70 per cento, e una significativa riduzione dell’inattività e della disoccupazione”, ha sottolineato l’assessore.
Asili nido, famiglie e welfare: le misure della Regione
Durante il convegno è stata ribadita l’importanza di affiancare agli incentivi occupazionali una rete di servizi capace di sostenere le famiglie e favorire una migliore organizzazione della vita quotidiana. Tra gli interventi richiamati figurano gli asili nido, i servizi di doposcuola e le misure di accompagnamento delle donne nel primo anno di vita dei figli.
“Abbiamo scelto un approccio trasversale, capace di rispondere ai bisogni delle persone lungo tutto il percorso lavorativo e familiare, nella consapevolezza che le politiche per la parità devono inserirsi in una strategia complessiva di sviluppo sociale ed economico”, ha evidenziato Rosolen.
L’obiettivo, secondo l’assessore, è superare una visione delle politiche di genere costruita su singoli interventi, riconoscendo che la conciliazione tra lavoro e vita privata riguarda sempre più sia le donne sia gli uomini.
“Misure che, insieme alle politiche formative e agli strumenti di sostegno al lavoro e alle altre forme di welfare messe in campo da imprese e categorie, concorrono ad affrontare le sfide demografiche, contrastare la fuga dei giovani e migliorare le condizioni economiche delle famiglie”, ha aggiunto.
Parità di genere nelle imprese, il ruolo della certificazione
Al centro del confronto anche la certificazione della parità di genere, considerata uno strumento per incoraggiare le aziende ad adottare modelli organizzativi inclusivi, valorizzare le competenze e investire nel benessere dei dipendenti.
In questa direzione si inserisce anche la legge regionale 14 del 2025 sull’innovazione sociale, che riunisce diversi strumenti di sostegno rivolti alle persone, alle famiglie e alle imprese, con l’obiettivo di rendere più integrate le politiche del lavoro e del welfare.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato il ruolo della Consigliera regionale di Parità, Eleonora Lutterotti, nel collegare gli obiettivi europei sull’uguaglianza di genere con le iniziative regionali e le scelte organizzative delle aziende, attraverso attività di promozione, prevenzione e tutela.
Rosolen ha infine ringraziato Lutterotti, la presidente della Commissione regionale per le pari opportunità Dusy Marcolin, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso e l’amministrazione comunale per la collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa.

