Energy Awards FVG, ecco quali sono i 16 Comuni premiati per il risparmio energetico

Sono 16 i Comuni del Friuli Venezia Giulia premiati per il loro impegno nel risparmio energetico e nella sostenibilità ambientale. I riconoscimenti sono stati consegnati giovedì 29 ottobre a Villa Dragoni, a Buttrio, durante la sesta edizione degli Energy Awards FVG, l’iniziativa promossa dall’Agenzia per l’energia del Friuli Venezia Giulia (APE FVG) per valorizzare le amministrazioni locali più virtuose.

La manifestazione ha acceso i riflettori sui cosiddetti Comuni++, ovvero le amministrazioni che si sono distinte nell’adozione di buone pratiche per ridurre i consumi, limitare le emissioni e affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici. Dall’illuminazione pubblica alle energie rinnovabili, passando per la mobilità sostenibile e la riqualificazione degli edifici, sono numerosi gli interventi che hanno contribuito all’assegnazione dei riconoscimenti.

I 16 Comuni premiati: ecco chi ha ottenuto i riconoscimenti più alti

Gli Energy Awards FVG prevedono cinque categorie di riconoscimento, dalla E++ alla A++, assegnate in base al livello di impegno e ai risultati raggiunti dalle amministrazioni comunali nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. La A++ rappresenta la fascia più alta, riservata ai Comuni che si sono distinti maggiormente, mentre le altre categorie riconoscono i diversi livelli di avanzamento nel percorso di transizione energetica.

Per la valutazione vengono considerate le iniziative realizzate in diversi ambiti, tra cui la pianificazione energetica, il monitoraggio dei consumi, gli interventi di risparmio energetico, l’utilizzo delle fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile e le attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.

Quest’anno nessun Comune è stato inserito nella categoria E++, quella iniziale, a conferma del buon livello raggiunto dalle amministrazioni partecipanti. Nella categoria D++ sono stati premiati San Giovanni al Natisone e Dogna, mentre il riconoscimento C++ è andato a San Vito al Tagliamento, Martignacco e Staranzano.

Cinque amministrazioni hanno ottenuto la categoria B++, che identifica un livello particolarmente avanzato di attenzione all’efficienza energetica: si tratta di Valvasone Arzene, Pasiano di Pordenone, Turriaco, Sagrado e Codroipo.

Il riconoscimento più alto, quello di Comune A++, è stato assegnato a sei amministrazioni: Gemona del Friuli, Spilimbergo, Savogna d’Isonzo, Caneva, Pordenone e Udine. Sono i Comuni che hanno raggiunto la fascia di valutazione più elevata nell’edizione 2026, distinguendosi per le iniziative messe in campo per ridurre i consumi energetici e promuovere la sostenibilità.

Un risultato che dimostra come anche i centri più piccoli possano raggiungere livelli di eccellenza, accanto ai capoluoghi e alle amministrazioni di maggiori dimensioni.

Dall’illuminazione a led alle energie rinnovabili: gli interventi dei Comuni

Sono diversi gli ambiti nei quali le amministrazioni premiate hanno concentrato i propri sforzi. Molti Comuni hanno investito nella sostituzione dei vecchi impianti di illuminazione pubblica con lampade a led, capaci di ridurre i consumi energetici, mentre altri hanno puntato sulla produzione di energia da fonti rinnovabili negli edifici comunali.

Un ruolo importante è stato assunto anche dalla mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di piste ciclabili, l’introduzione di zone a traffico limitato, l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e il rinnovo dei mezzi in dotazione alle amministrazioni.

Non mancano gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio pubblico, in particolare delle scuole, con benefici sia in termini di consumi sia di comfort per studenti e personale. Diverse amministrazioni hanno inoltre modificato i regolamenti edilizi per favorire soluzioni costruttive più efficienti.

Un dato significativo riguarda il monitoraggio dei consumi: l’80% dei Comuni++ si è dotato di un servizio di catasto energetico, uno strumento che permette di conoscere e controllare il fabbisogno degli edifici e degli impianti pubblici, individuando possibili margini di risparmio.

“La scelta migliore è quella di efficientare riducendo al minimo il fabbisogno energetico, a cui far fronte poi con le forniture di energia verde o con impianti a fonti rinnovabili che troviamo nei nostri paesi e città, anche attraverso la costituzione di CER (Comunità energetiche rinnovabili)”, ha spiegato Matteo Mazzolini, direttore di APE FVG.

“Inoltre notiamo che anche i piccoli Comuni possono compiere grandi passi, anche se le città più grandi sono strutturate in modo da cogliere più opportunità”, ha aggiunto.

Udine e Pordenone guardano al futuro dell’energia

Durante la serata sono stati approfonditi anche alcuni progetti innovativi destinati ad assumere un ruolo sempre più importante nella transizione energetica regionale. Tra questi, le reti di teleriscaldamento efficienti, con il caso pilota di Maniago, e i piani locali per il riscaldamento e il raffrescamento sostenibili su scala urbana.

Proprio su quest’ultimo fronte è stato annunciato l’avvio delle Local Community of Practice di Udine e Pordenone, tavoli di lavoro territoriali che accompagneranno le due città nella predisposizione dei rispettivi piani energetici.

Si tratta di strumenti di pianificazione che diventeranno obbligatori per i Comuni con più di 45mila abitanti e sui quali Udine e Pordenone hanno deciso di muoversi in anticipo.

Gli Energy Awards sono stati anche un’occasione di confronto tra le amministrazioni, per condividere esperienze e soluzioni già sperimentate sul territorio e incoraggiare ulteriori investimenti nella riduzione dei consumi.

Il presidente di APE FVG, Loreto Mestroni, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle amministrazioni comunali che, pur dovendo spesso fare i conti con risorse limitate, hanno scelto di affrontare la sfida della transizione energetica e dell’adattamento climatico. Mestroni ha inoltre ribadito la disponibilità dell’Agenzia ad affiancare gli enti locali nelle scelte future.

Un impegno che si inserisce nel percorso avviato da APE FVG nel 2006 e che quest’anno raggiunge il traguardo dei vent’anni di attività a sostegno dell’efficienza energetica e della sostenibilità nel Friuli Venezia Giulia.