Aveva fatto arrivare 444 chili di cocaina nascosta nel caffè: arrestato a Zoppola

L’uomo, che era già ai domiciliari, dovrà scontare 12 anni di carcere.

Un carico di oltre 444 chili di cocaina purissima nascosti tra il caffè proveniente dal Brasile, destinato alla criminalità organizzata calabrese. È per il suo coinvolgimento in questa imponente operazione di traffico internazionale di droga che un 50enne originario di Gioia Tauro, domiciliato a Zoppola, è stato arrestato dai carabinieri e accompagnato in carcere, dove dovrà scontare una pena residua di 12 anni di reclusione.

L’arresto è avvenuto mercoledì 28 ottobre, quando i carabinieri della Stazione di Fiume Veneto, con il supporto degli organi investigativi del Comando provinciale di Pordenone, hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Genova. L’uomo, identificato con le iniziali P.A., si trovava già agli arresti domiciliari nell’abitazione di un parente a Zoppola.

Il maxi sequestro di cocaina nascosta nel caffè

La vicenda giudiziaria risale al 7 febbraio 2022, quando i militari del GICO della Guardia di Finanza di Genova, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, scoprirono un ingente carico di droga all’interno del Terminal PSA del porto ligure.

Durante i controlli venne individuato un container proveniente dal Brasile che trasportava ufficialmente caffè. Nascosti nel carico, però, c’erano 444,5 chilogrammi di cocaina purissima, destinati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla criminalità organizzata calabrese.

L’operazione portò inizialmente all’arresto in flagranza di una persona, ma le indagini proseguirono per ricostruire l’organizzazione responsabile dell’importazione dello stupefacente. Gli accertamenti successivi consentirono di individuare altri soggetti coinvolti, a vario titolo, nella gestione e nell’arrivo del container in Italia.

Tra questi figurava anche il 50enne calabrese, nei cui confronti il giudice per le indagini preliminari di Genova aveva disposto una misura cautelare in carcere.

La condanna definitiva e l’arresto a Zoppola

Al termine del procedimento giudiziario, la Corte d’Appello di Genova ha pronunciato nei confronti dell’uomo una condanna per traffico di sostanze stupefacenti, diventata definitiva. Il provvedimento prevede una pena residua di 12 anni di reclusione e una multa di 80mila euro.

Sono state inoltre disposte l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’interdizione legale durante l’espiazione della pena. La data di conclusione della pena indicata nel provvedimento è il 1° febbraio 2035. I carabinieri hanno rintracciato il condannato nell’abitazione di Zoppola dove stava scontando gli arresti domiciliari. Dopo avergli notificato l’ordine di carcerazione e completato le formalità previste, i militari lo hanno trasferito alla Casa circondariale di Pordenone, dove proseguirà l’espiazione della condanna.