ERT FVG, la nuova stagione teatrale celebra i 50 anni dal terremoto con “La forza dei legami”

Il teatro del Friuli Venezia Giulia riparte dalla sua storia e dal rapporto con le comunità. L’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia ha presentato la stagione teatrale ERT FVG 2026 2027, un cartellone diffuso che attraversa la regione con 265 serate e 90 titoli tra prosa, musica, danza, circo contemporaneo, nuovi linguaggi e progetti speciali.

Il filo conduttore della nuova stagione sarà “La forza dei legami: 1976/2026”, iniziativa dedicata ai cinquant’anni dal terremoto del Friuli, un progetto che unisce memoria, teatro e identità del territorio. Alla presentazione, nella sede della Regione a Udine, sono intervenuti il presidente dell’ERT Fabrizio Pitton e il direttore Alberto Bevilacqua.

Un circuito che unisce 32 teatri del territorio

Il Circuito ERT conferma per il 2026/2027 il claim “Il palcoscenico del Friuli Venezia Giulia”, una formula che sintetizza la vocazione dell’ente: costruire una rete culturale capace di collegare grandi città e piccoli centri.

La stagione coinvolgerà i teatri di Artegna, Camino al Tagliamento, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cordenons, Fagagna, Forni di Sopra, Gemona del Friuli, Grado, Latisana, Lestizza, Lignano Sabbiadoro, Maniago, Monfalcone, Muggia, Palmanova, Polcenigo, Pontebba, Povoletto, Precenicco, Premariacco, Reana del Rojale, Sacile, San Daniele del Friuli, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sedegliano, Spilimbergo, Talmassons, Tavagnacco, Tolmezzo e Zoppola.

Nel messaggio inviato alla presentazione, il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura e allo Sport Mario Anzil ha sottolineato come “il palcoscenico del Friuli Venezia Giulia racconti bene l’identità dell’ERT, che propone un’idea di regione nella quale ogni teatro conserva il proprio carattere e, allo stesso tempo, partecipa a un disegno comune con una cultura vicina e radicata nei Comuni”.

Il presidente Pitton ha evidenziato come la crescita del circuito non sia legata soltanto ai numeri, ma alla capacità di rafforzare il rapporto tra spettacolo e territorio. “La cultura unisce”, ha detto Pitton, ricordando come il ritorno di Camino al Tagliamento e la nuova collaborazione tra Povoletto e Reana del Rojale rappresentino un esempio concreto di collaborazione tra comunità e amministrazioni.

“La forza dei legami”: il teatro racconta il terremoto del Friuli

Il cuore della stagione sarà il progetto “La forza dei legami: 1976/2026”, dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli. Per un circuito nato nel 1969, già presente quando il sisma colpì la regione, la ricorrenza assume un significato particolare. L’ERT ha attraversato la ricostruzione culturale del territorio e ha accompagnato negli anni la crescita delle comunità.

Il progetto si svilupperà attraverso un documentario curato da Paolo Patui, con musiche di U.T. Gandhi, dedicato al ruolo che il terremoto ha avuto nella nascita e nello sviluppo della politica culturale regionale. Il lavoro raccoglierà testimonianze di artisti, tecnici, giornalisti e operatori culturali per raccontare come il sisma abbia contribuito alla costruzione di un nuovo sistema teatrale.

“Seminare non è mai un atto inutile”, ha ricordato Patui, spiegando che il documentario non vuole essere soltanto una commemorazione, ma un racconto del coraggio e della generosità che hanno caratterizzato la rinascita del Friuli.

Il progetto accompagnerà tutte le aperture delle stagioni del Circuito con spettacoli, concerti, incontri e proiezioni dedicate al terremoto. Tra gli appuntamenti figurano “Orcolat ’76” di e con Simone Cristicchi, con le musiche di Valter Sivilotti eseguite dalla FVG Orchestra e dal Coro del Friuli Venezia Giulia; “I Turcs tal Friùl” di Pier Paolo Pasolini nella regia di Alessandro Serra; il concerto “Rinascita” della FVG Orchestra; “Friuli, 1976: voci della terra” con l’Orchestra di Fiati della Livenza; “Il Terremoto del Friuli” con i disegni dal vivo di Paolo Cossi e la direzione musicale di Francesco Bearzatti; e le serate dedicate al documentario “La forza dei legami: 1976/2026”.

Novanta titoli tra grandi interpreti e nuove produzioni

La stagione 2026/2027 porterà nei teatri regionali 90 titoli: 61 spettacoli di prosa, 17 appuntamenti musicali, 6 di danza e 6 di circo contemporaneo. Trentatré produzioni sono nate in Friuli Venezia Giulia.

Tra gli interpreti presenti nel cartellone ci saranno Euridice Axen, Paolo Calabresi, Franco Castellano, Simone Cristicchi, Maria Di Biase, Gioele Dix, Salvo Ficarra, Eugenio Finardi, Valeria Graci, Vanessa Gravina, Marisa Laurito, Enzo Iacchetti, Chiara Lo Presti, Roberto Mercadini, Claudio Moretti, Rocío Muñoz Morales, Corrado Nuzzo, Marco Paolini, Max Pisu, Stefania Rocca, Riccardo Rossi, Valeria Solarino, Emilio Solfrizzi, Aida Talliente, Lucia Vasini e Giorgia Wurth.

Classici, commedia e grandi autori

Il rapporto con i grandi testi della tradizione teatrale attraversa numerosi spettacoli. Arrivano “Ditegli sempre di sì” con Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Domenico Pinelli e “Non ti pago” con Salvo Ficarra, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto della Compagnia di Luca De Filippo.

Molière sarà protagonista con “Il malato immaginario”, con Salvo Ficarra alla regia, e con “Tartufo” nella rielaborazione e regia di Michele Sinisi. Spazio anche a Shakespeare con “Falstaff (l’arte di farla franca)” con Emilio Solfrizzi e “Shakespeare and me” di e con Andrea Pennacchi.

Tra gli altri titoli figurano “Ispettore in casa Birling” da John Boynton Priestley con Ettore Bassi, Galatea Ranzi e Stefano Santospago; “Oltre il giardino” dal romanzo di Jerzy Kosinski con Claudio Greg Gregori, Michela Andreozzi e Fabrizio Coniglio; “Il bar sotto il mare” da Stefano Benni con Antonio Ornano e Gaia Elisa Rossi; e “Perfetti sconosciuti”, adattamento teatrale di Paolo Genovese con Dino Abbrescia, Alice Bertini, Paolo Briguglia, Paolo Calabresi, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e Valeria Solarino.

Nel teatro classico rivisitato trovano spazio anche “Sette a Tebe. Questo terribile amore per la guerra”, diretto da Gabriele Vacis, e “Eumenidi” di Serena Sinigaglia.

La commedia sarà rappresentata da spettacoli come “Win for life” degli Oblivion, “Buongiorno, Ministro!” con Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, “A qualcuno piace caldo” con Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, “Nemici come prima” con Francesco Procopio, “Totalmente incompatibili” di Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, “Terzo tempo” con Lucia Vasini e Paolo Hendel, “Cari genitori” con Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati, “Contrazioni pericolose” con Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano e “L’uomo, la bestia e la virtù” con Vanessa Gravina e Max Malatesta.

Sul palco anche Marco Paolini con “Bestiario Idrico”, Paolo Calabresi con “Tutti gli uomini che non sono”, Gioele Dix con “Arrivato a questo punto”, Roberto Mercadini con “Animali umani”, Riccardo Rossi con “Volevo fare il musicista”, Valeria Graci con “Volevo essere io”, Max Pisu con “Affetti instabili” e il nuovo spettacolo dei Papu.

Teatro civile, danza, musica e circo contemporaneo

La nuova drammaturgia sarà rappresentata da spettacoli come “Madre per sempre” con Marisa Laurito e Giorgia Wurth, “Every Brilliant Thing” con Filippo Nigro, “Lo sciopero delle bambine” con Rita Pelusio e Rossana Mola, “Il coraggio di dire no” di Alessandro Albertin e “Quando scende la notte” con Stefania Rocca e Franco Castellano.

Nel progetto “In Scena!” spazio a “Nel mezzo dell’Inferno” del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, “Una tazza di mare in tempesta” dal Moby Dick di Herman Melville, “Drugačen svet / Un altri mont” con Aida Talliente e Patrizia Jurinčič Finžgar, “La notte dei bambini” con Gaia Nanni e “RiconoScienza” di Mauro Ferrari e Piero Sidoti.

Il circo contemporaneo porterà spettacoli come “Sawa Sawa” con i Black Blues Brothers, “Nuova Barberia Carloni” del Teatro Necessario, “PSS PSS” della Compagnia Baccalà, “Drum Brothers” dei Les Frères Colle, “PaGAGnini” della compagnia spagnola Yllana e “Lebensraum” della Jakop Ahlbom Company.

La danza entrerà in una nuova fase con la programmazione direttamente curata dall’ERT. In cartellone “Lo Schiaccianoci” della Compagnia Arearea, “Le Fenicie” del Balletto Civile, “Ballet 3 k, Beats & Pointework”, “Rachmaninoff, strings for six dancers”, “Chotto Desh” della Akram Khan Company, gli appuntamenti dell’Area Jeune Ballet de Genève e “Toren” dei Sonics.

La musica accompagnerà l’intera stagione con progetti come “Rinascita”, “La Divina Commedia in concerto”, “Dario Zampa, 80 anni di Friuli. 1946 / 1976 / 2026”, “Jannacci e dintorni”, “It’s Christmas Time”, “My name is Nina”, “Voce umana” di Eugenio Finardi e “La variante di Lüneburg” con musiche originali di Valter Sivilotti.

Le novità: il ritorno di Camino e il progetto Povoletto-Reana

Tra le novità della stagione c’è il ritorno di Camino al Tagliamento nel circuito ERT dopo molti anni. Il nuovo percorso partirà nel 2027 con “Argia” di e con Marta Riservato e “José Bragato. L’impronta friulana nella storia del tango”, con Claudio Moretti, Flavia Valoppi, Andrea Boscutti ed Enrico Graziani.

Nuova anche la collaborazione tra Povoletto e Reana del Rojale, due Comuni e due auditorium uniti da un unico progetto culturale. In programma “Pazza” con Vanessa Gravina, il nuovo spettacolo dei Papu, “RiconoScienza” e “Shakespeare and me” di Andrea Pennacchi.

Le campagne abbonamenti partiranno a settembre. Informazioni e aggiornamenti saranno disponibili sui canali ufficiali dell’ERT.