Non è stata soltanto l’inaugurazione di un nuovo mezzo di soccorso, ma un momento di memoria e solidarietà per tutta la comunità. A Gorizia è stata inaugurata la nuova automedica della Croce Verde Goriziana, donata dai genitori di Alessandra Braidot in ricordo della figlia.
La cerimonia si è svolta il 4 luglio nella cornice della Lunetta dei Giardini Pubblici di Gorizia, alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle istituzioni, dei volontari e dei collaboratori dell’associazione. Il nuovo mezzo entrerà immediatamente a far parte del sistema di emergenza-urgenza, contribuendo a rendere più tempestivi gli interventi sanitari sul territorio.
Un dono nato dal ricordo di Alessandra
La donazione porta con sé un significato che va oltre il valore operativo dell’automedica. I genitori di Alessandra hanno scelto di trasformare il dolore della perdita in un aiuto concreto per la comunità, affidando alla Croce Verde Goriziana un mezzo destinato ogni giorno al soccorso delle persone.
Durante la cerimonia è stato ricordato anche il legame che Alessandra aveva avuto con l’associazione alla fine degli anni Novanta. Insieme ad altre giovani studentesse universitarie e con il sostegno dell’allora presidente Bruna Arbo Furlan, aveva contribuito alla nascita di un centro di ascolto dedicato alle donne in difficoltà. Un’esperienza fondata su un principio semplice ma fondamentale: spesso il primo soccorso nasce dall’ascolto di chi chiede aiuto.
Il filo che unisce memoria e soccorso
Anche la grafica della nuova automedica richiama questa storia. Sulla livrea del mezzo compare un filo simbolico che rappresenta da una parte il legame con Alessandra e dall’altra il filo del telefono che un tempo metteva in contatto chi aveva bisogno con chi era pronto ad ascoltare. Un’immagine che oggi assume un nuovo significato: proprio da una chiamata prende avvio la catena del soccorso che permette a sanitari e volontari di raggiungere le persone in difficoltà.
Le chiavi consegnate dai figli alla Croce Verde
Nel corso della cerimonia il presidente della Croce Verde Goriziana ha espresso la gratitudine dell’associazione alla famiglia di Alessandra, sottolineando il valore di un gesto capace di trasformare il dolore in un’opportunità di aiuto per gli altri.
Il momento più emozionante è stato quello della consegna simbolica delle chiavi dell’automedica. A consegnarle sono stati Carlotta e Leonardo, figli di Alessandra, che hanno affidato il mezzo alla Croce Verde Goriziana perché il ricordo della loro mamma possa continuare a vivere attraverso ogni intervento.
La nuova automedica entra così nel patrimonio operativo della Croce Verde Goriziana e sarà impiegata nelle attività di emergenza-urgenza. Un mezzo che rappresenta non solo un potenziamento del servizio sanitario, ma anche il valore della solidarietà: la memoria di una persona trasformata in un aiuto concreto per tutta la comunità.
