Quasi 16 milioni di euro per finanziare 54 interventi sugli impianti sportivi del Friuli Venezia Giulia e un nuovo bando, di prossima pubblicazione, destinato alle associazioni e società sportive dilettantistiche con una forte presenza di giovani. È il doppio fronte sul quale si muove la Regione per sostenere lo sport regionale, tra investimenti nelle strutture e aiuti alle società che ogni giorno permettono a migliaia di ragazzi di praticare attività sportiva.
La Giunta regionale ha approvato il riparto di complessivi 15 milioni e 765 mila euro per l’impiantistica sportiva. Le risorse finanzieranno 54 ulteriori interventi presentati da Comuni e associazioni, mentre una parte dello stanziamento servirà a preparare un nuovo bando dedicato ai campi da calcio in erba sintetica.
“Con queste risorse – ha spiegato l’assessore regionale allo sport Mario Anzil – diamo una risposta concreta a molte realtà del territorio che hanno bisogno di strutture più sicure, funzionali e adeguate alle esigenze di chi pratica sport. Allo stesso tempo continuiamo a sostenere la possibilità di fare attività sportiva in spazi aperti e liberamente accessibili e prepariamo un nuovo intervento dedicato ai campi da calcio in erba sintetica”.
54 interventi finanziati e 5,9 milioni per i campi in erba sintetica
Nel dettaglio, 5,16 milioni di euro permetteranno di finanziare 11 ulteriori domande presentate dai Comuni per la ristrutturazione, l’adeguamento e l’ampliamento di impianti sportivi di proprietà comunale. Alle associazioni sportive andranno invece 2,37 milioni di euro, destinati a 18 ulteriori interventi su impianti di loro proprietà o comunque nella loro disponibilità.
Altri 2,33 milioni di euro finanzieranno 25 interventi per la ristrutturazione, il recupero o la realizzazione di impianti sportivi all’aperto, liberamente fruibili e aperti al pubblico. Infine, 5,90 milioni di euro sono destinati alla prossima apertura di un bando per la realizzazione, riconversione o manutenzione di campi da calcio in erba sintetica.
“La nostra attenzione verso l’associazionismo sportivo è innanzitutto un’attenzione verso le nostre comunità. Dietro ogni società e ogni associazione ci sono persone che dedicano tempo, energie e passione agli altri, spesso come volontari, svolgendo un lavoro prezioso soprattutto per i giovani e i ragazzi”, ha affermato Anzil.
Un nuovo bando per le società con almeno un terzo di giovani
A questo intervento si aggiunge la nuova misura annunciata dallo stesso Anzil a Udine, durante la prima edizione del premio “L’Aquila del Calcio – I Magnifici 7”, organizzato da Calcio FVG nell’ambito di Friuli Doc.
Il bando, di prossima pubblicazione, sarà rivolto alle associazioni e società sportive dilettantistiche nelle quali almeno un terzo dei tesserati appartiene al settore giovanile. La misura consentirà di sostenere anche le spese ordinarie legate all’attività.
“L’Aquila del Calcio offre l’occasione per riconoscere il talento e l’impegno dei protagonisti del nostro movimento dilettantistico e, insieme, il lavoro delle società che permettono a migliaia di giovani di praticare lo sport che amano. Proprio a queste realtà abbiamo dedicato una nuova misura regionale, di prossima pubblicazione, rivolta alle associazioni e società sportive nelle quali almeno un terzo dei tesserati appartiene al settore giovanile e che consentirà di sostenere anche le spese ordinarie legate a questa attività”, ha spiegato Anzil.
Il vicegovernatore ha definito le associazioni dilettantistiche “la spina dorsale del sistema sportivo regionale”. “Dietro ogni ragazzo che scende in campo ci sono allenatori, dirigenti e volontari che dedicano tempo ed energie alle società, organizzano trasferte, seguono gli impianti e rendono possibile l’attività sportiva. È un lavoro quotidiano che merita attenzione e sostegno”.
Sul rapporto con il mondo dilettantistico, Anzil ha infine sottolineato l’importanza del confronto con il presidente del Comitato regionale della Lega nazionale dilettanti Ermes Canciani, utile, ha spiegato, a raccogliere indicazioni sulle esigenze delle società e a tradurle in strumenti di sostegno.

