Il Fvg investe 190 milioni su famiglia, studio e lavoro, ecco a cosa servono

Risorse raddoppiate rispetto al 2018 per studio e lavoro in Fvg

Ammontano a 190 milioni di euro le risorse previste dalla legge di Stabilità della Regione Fvg che verranno investite su lavoro, famiglia, istruzione, formazione e diritto allo studio.

 “Un incremento notevole di risorse – ha detto l’assessore regionale Alessia Rosolen -, che nel 2018 si attestavano a poco più di 100 milioni di euro. Da inizio legislatura gli stanziamenti della direzione sono infatti quasi raddoppiati”.

Per quanto riguarda le famiglie, i fondi sono passati dai 19,5 milioni di quattro anni fa agli oltre 66 per il 2023: “Si tratta di misure – ha proseguito l’assessore regionale – che in questi 4 anni hanno garantito 821 strutture per l’infanzia (0-6 anni) per i 32mila bambini residenti in regione e permesso la gratuità del nido a 7.721 nuclei familiari, un dato quest’ultimo che ci consente di oltrepassare il parametro Ue del 33% di diffusione degli asili nido rispetto alla popolazione di riferimento (Fvg 37,4%, Italia 26,6%, Ue, 35,3%). Circa 17 mila famiglie, nel 2022, anno in cui è stata istituita la misura, hanno potuto giovare, inoltre, del rimborso spesa di 500 euro per figlio per spese legate ad attività educative extra scolastiche”.

Sul settore famiglia, le principali misure previste nel bilancio 2023 riguardano la “Dote famiglia” con 20 milioni, l’abbattimento rette dei nidi con 30 milioni per garantirne la gratuità, l’abbattimento delle rette per le scuole dell’infanzia non statali con 2,7 milioni, a cui si aggiungono il microcredito per la famiglia pari a 1 milione, la previdenza complementare per 500 mila euro e il bonus energia elettrica per famiglie che vale 5 milioni.

Per l’istruzione e il diritto allo studio, sono a disposizione quasi 40 milioni nel 2023: per la dote scuola 2,3 milioni; comodato gratuito libri di testo 2 milioni, bonus psicologo per studenti 500 mila, borse di studio per studenti universitari 7 milioni, edilizia universitaria oltre 18 milioni.

“Sulla formazione siamo passati da 17,3 milioni nel 2018 a 24,5 milioni nel 2023 – ha continuato Rosolen – con il chiaro obiettivo di favorire il conseguimento di qualifiche e diplomi professionali richiesti dal mercato del lavoro e ridurre il “mismatch” fra domanda e offerta di occupazione”. Fra le misure più rilevanti, i 18 mln per i corsi di istruzione e formazione professionale a cui si sommano le risorse Fse 2021-2027 pari a 373 milioni di euro. Per la ricerca, invece, ci saranno 20 milioni di euro.

Incrementi anche sul fronte del lavoro, da 17,5 milioni nel 2018 a 27,5 milioni nel 2023. “Il nostro obiettivo – ha riferito l’esponente dell’esecutivo – è stato quello di garantire l’occupazione di qualità; i dati attestano che queste misure hanno avuto ricadute positive sul territorio: il numero degli occupati è cresciuto da 507 mila unità nel 2019 a 523 mila nei primi nove mesi del 2022, così come il tasso di occupazione femminile, mentre si riduce il gender gap”. Fra gli interventi del 2023, Rosolen ha indicato il potenziamento dei Centri per l’Impiego con oltre 3 milioni di euro, che si sommano agli 12 milioni stanziati dal Governo per interventi infrastrutturali sulle sedi; gli incentivi alle assunzioni pari a 8 milioni di euro e i contratti di solidarietà difensivi che valgono 3,5 mln.