Esame della patente, arrivano i jammer anche nelle Regioni a statuto speciale.
Via libera anche in Friuli Venezia Giulia all’uso dei jammer per evitare gli imbrogli esami della patente. Con l’approvazione del decreto-legge n. 19, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, viene esteso l’utilizzo dei dispositivi jammer – già in uso nelle sedi delle Motorizzazioni civili delle Regioni a statuto ordinario – anche alle Regioni a statuto speciale. Una novità che, come sottolinea l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, segna “un passaggio fondamentale nella tutela della legalità e della credibilità del sistema degli esami”.
Come funzionano i jammer durante gli esami.
I disturbatori di frequenza servono a bloccare i segnali radio, cellulari (4G/5G), Wi-Fi e Bluetooth all’interno delle aule d’esame. Il loro utilizzo serve ad impedire ai candidati di ricevere suggerimenti esterni via cellulare, auricolari o altri dispositivi tecnologici durante la prova teorica, contrastando così le frodi durante gli esami di teoria.
“Grazie all’impegno della nostra Regione, che assumerà il ruolo di soggetto sperimentatore, – evidenzia Amirante – anche le Autonomie speciali potranno dotarsi di strumenti tecnologici efficaci nelle sedi delle Motorizzazioni civili regionali per contrastare in modo definitivo i tentativi di frode, garantendo parità di condizioni e trasparenza per tutti i candidati”.
L’assessore sottolinea come l’intervento si inserisca in un contesto profondamente mutato, in cui la digitalizzazione delle prove teoriche ha ampliato il perimetro delle possibili irregolarità, attraverso l’impiego di auricolari occultati, microcamere e collegamenti wireless con soggetti esterni. Negli ultimi anni anche in Friuli Venezia Giulia sono emersi casi di pratiche fraudolente, talvolta riconducibili a vere e proprie reti organizzate che offrivano assistenza a pagamento, con ipotesi di truffa e falso ideologico.
La misure.

“L’utilizzo degli jammer – prosegue Amirante – si affianca alle misure già introdotte dalla Regione e mira a neutralizzare in maniera strutturale i canali di comunicazione illeciti, adottando un approccio standardizzato su scala nazionale. Vogliamo tutelare chi studia seriamente e scoraggiare ogni comportamento scorretto”.
È inoltre prevista la stipula di una specifica convenzione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’acquisto, l’installazione e la manutenzione dei dispositivi. Il Servizio Motorizzazione civile regionale sta già definendo l’intesa in fase avanzata. Particolare attenzione sarà riservata agli aspetti sanitari legati all’esposizione ai campi elettromagnetici: per i soggetti con specifiche patologie certificate saranno previste sessioni dedicate senza attivazione degli jammer, accompagnate da misure alternative altrettanto efficaci contro eventuali frodi.
“Il contrasto a questi fenomeni è una priorità per la Regione, perché riguarda direttamente la sicurezza stradale e la qualità dei futuri conducenti. La patente deve essere il risultato di preparazione e responsabilità, non di scorciatoie illegali. L’obiettivo è coniugare innovazione tecnologica, tutela della salute e rispetto delle regole, rafforzando un sistema di esami moderno, sicuro e credibile, al servizio dei cittadini“, conclude Amirante.




