Lavoro in Fvg, svolta rosa: gender gap ai minimi storici e asse con la Carinzia

Lavoro Fvg: cala il gender gap.

Il mercato del lavoro in Friuli Venezia Giulia chiude l’anno segnando un traguardo storico per l’occupazione regionale. Per la prima volta, il gender gap (il divario tra l’occupazione maschile e quella femminile) è sceso sotto la soglia psicologica dei dieci punti percentuali. Il dato è stato reso noto dall’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, a margine della presentazione di FemEcoPlus, il nuovo progetto transfrontaliero nato per sostenere l’imprenditoria femminile tra Italia e Austria.

I dati dell’occupazione e il record del gender gap.

L’analisi dei primi undici mesi del 2025 evidenzia una tenuta complessiva del sistema economico regionale, con segnali di stabilità che arrivano soprattutto dalla qualità dei contratti.

“I dati dell’andamento del lavoro dei primi 11 mesi del 2025 ci dicono che c’è una leggera flessione della disoccupazione rispetto allo stesso periodo del 2024; cresce il tempo indeterminato di giovani e donne – ha spiegato Rosolen -. Nel terzo trimestre 2025 il tasso di occupazione 15-64 anni aumenta poiché crescono gli occupati in quella fascia d’età rispetto al trimestre precedente, soprattutto donne. Il tasso di occupazione maschile è maggiore (74,4%) rispetto alle donne (64,6%), ma il gender gap si riduce, scendendo per la prima volta sotto i 10 punti percentuali”.

Trent’anni di cooperazione transfrontaliera

In questo contesto di crescita si inserisce FemEcoPlus, un’iniziativa dal valore di 167mila euro finanziata dal programma Interreg Italia-Austria che vede la collaborazione tra i GAL di Carnia, Gemonese, Val Canale e il distretto austriaco di Hermagor. L’assessore ha colto l’occasione per celebrare il ruolo dei Consigli sindacali interregionali (CSI), partner del progetto insieme a Cramars e ai partner carinziani.

“Quest’anno i CSI compiono 30 anni e questo è un passaggio fondamentale di un percorso che nel tempo non è mai stato abbandonato ma ha saputo intercettare i cambiamenti del mondo del lavoro anche in territori di confine e montani particolarmente sensibili”, ha ricordato l’esponente della Giunta, ringraziando inoltre la Cisl per il contributo alla nuova normativa sul welfare e la cooperativa Cramars per il presidio del territorio.

Welfare e innovazione nelle aree montane

La strategia regionale punta a fare delle zone interne un laboratorio per l’innovazione sociale, con un focus particolare sulla capacità di conciliare carriera e vita privata. “I temi dell’occupazione femminile e giovanile sono centrali nelle politiche di questa regione”, ha sottolineato Rosolen. “Tutte le sperimentazioni sugli orari scolastici flessibili o su modelli di conciliazione lavoro-famiglia sono nate in aree interne e montane. Va ricordato inoltre l’impegno della Regione con un investimento ingente di risorse sulle nuove professioni”.

Verso una rete di 100 imprenditrici

Il progetto FemEcoPlus entra ora nella sua fase più ambiziosa. Dopo aver coinvolto una prima rete di 58 imprenditrici (41 italiane e 17 austriache), l’obiettivo è ora quello di raddoppiare la comunità fino a raggiungere 100 donne attive, favorendo lo scambio di competenze e il supporto al lavoro autonomo transfrontaliero. Nei prossimi mesi, l’iniziativa si allargherà agli amministratori locali e sarà supportata da studi demografici focalizzati sull’impatto occupazionale previsto per i prossimi quindici anni.