Multe a chi accende stufe e caminetti a legna, cosa c’è di vero e le regole in Friuli

Le regole per i caminetti e stufe a legna.

L’arrivo del freddo e il caro bollette ha spinto molte persone a pensare di usare le stufe o i caminetti a legna per riscaldarsi questo inverno. Con costo del gas in aumento e quello del pellet, arrivato in alcuni casi anche a 13 euro al sacco, la legna potrebbe rivelarsi una valida alternativa, anche se ultimamente i prezzi sono in crescita.

Alcune regioni però hanno imposto precise regole per utilizzare stufe e caminetti con multe salate per chi sgarra. E’ il caso della Lombardia che punisce l’utilizzo di impianti di riscaldamento basati sulla combustione di biomassa legnosa (stufe e camini) non a norma con sanzioni che vanno dai 500 euro fino ai 5mila euro. In Veneto accendere camini e stufe a legna in inverno è vietato sin dal 2017 e riguarda l’utilizzo di generatori di calore con classe di prestazione emissiva inferiore a 3 stelle e l’installazione di generatori inferiori a 4 stelle. Non fanno eccezione Piemonte ed Emilia Romagna con delle specifiche limitazioni sul tipo di stufa e impianto.

In Friuli non si rischiano multe.

In Friuli non sono previste queste limitazioni e non si rischiano dunque le multe. L’accensione di stufe e caminetti potrà avvenire con le stesse regole dei riscaldamenti e delle fasce climatiche, quindi il 15 ottobre in buona parte del Friuli Venezia Giulia, mentre non ci sono limitazioni nei comuni della fascia montana (zona F).

Secondo le nuove nuove regole invece le temperature nelle case dovrebbero scendere dai 20 ai 19 gradi, con l’ulteriore raccomandazione di tenere il riscaldamento acceso per un’ora in meno ogni giorno.

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