L’importo, l’età media e la durata dei mutui in Friuli Venezia Giulia.
In Friuli Venezia Giulia chi chiede un mutuo punta mediamente a un finanziamento da 103.898 euro, una cifra nettamente inferiore rispetto alla media italiana di 143.200 euro. A rilevarlo sono i dati di luglio dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, che fotografano anche una progressiva riduzione della distanza tra tasso fisso e variabile.
A livello nazionale, infatti, il variabile resta ancora la soluzione più conveniente, ma il risparmio rispetto al fisso si è ridotto dopo l’aumento dei tassi registrato nel mese di giugno.
La durata e l’importo dei mutui.
In Friuli Venezia Giulia la durata media richiesta per un finanziamento immobiliare è di 23 anni e 3 mesi, contro una media nazionale di 24 anni e 6 mesi.
L’importo medio richiesto, pari a 103.898 euro, è inferiore di quasi 40mila euro rispetto alla media italiana, che raggiunge i 143.200 euro. Più basso anche il valore medio degli immobili interessati dalle richieste: 146.341 euro in regione, contro i 227mila euro rilevati a livello nazionale.
L’età media di chi chiede un mutuo.

L’età media di chi presenta una domanda di mutuo in Friuli Venezia Giulia è invece leggermente superiore: 40 anni e 7 mesi, rispetto ai 40 anni e 2 mesi della media italiana. Le differenze tra le province regionali risultano particolarmente marcate. A Trieste si trovano i richiedenti più giovani, con un’età media di 31 anni e un mese, e i finanziamenti di durata maggiore, pari mediamente a 26 anni e 11 mesi.
Il capoluogo giuliano guida anche la classifica regionale per gli importi richiesti, con una media di 152.909 euro. Situazione opposta a Udine, dove l’età media dei richiedenti sale a 45 anni e 6 mesi. Nel territorio udinese vengono inoltre richiesti i mutui più brevi, con una durata media di 20 anni e 6 mesi, e gli importi più contenuti, pari a 67.125 euro.
A Gorizia gli immobili dal valore medio più elevato
Sul fronte del valore degli immobili, è Gorizia a registrare il dato più alto del Friuli Venezia Giulia, con una media di 195.600 euro. Il valore più basso si rileva invece ancora una volta nella provincia di Udine, dove gli immobili per i quali viene richiesto un mutuo valgono mediamente 104.800 euro.
I dati mostrano quindi un mercato regionale molto diversificato, con Trieste caratterizzata da finanziamenti più elevati e più lunghi, mentre Udine presenta richieste più contenute e una platea mediamente più adulta.
Tasso variabile al 2,80%, il fisso resta stabile al 3,33%
Nel mese di luglio il TAN medio dei mutui a tasso fisso, considerando le offerte standard e quelle green con durata di 20 o 30 anni, si è attestato al 3,33%, rimanendo sostanzialmente stabile. Il tasso variabile, invece, è salito dal 2,58% di giugno al 2,80%, pur confermandosi l’opzione mediamente meno costosa. La differenza tra le due formule si è così ridotta da 80 a 53 punti base.
Prendendo come esempio un mutuo ventennale da 140mila euro, a giugno la rata media del variabile era pari a 747 euro, contro gli 803 euro del fisso. A luglio la rata del variabile è salita a 762 euro, mentre quella del fisso si è attestata attorno agli 800 euro.
Il vantaggio mensile del tasso indicizzato è quindi sceso da 56 a circa 37 euro. Anche il risparmio complessivo sugli interessi pagati nel corso dei vent’anni si è ridotto, passando dagli oltre 13.400 euro di giugno a circa 8.900 euro.
I tassi fissi resistono alle tensioni internazionali
Secondo Matteo Favaro, COO e Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, nonostante le tensioni geopolitiche e l’incertezza che ha caratterizzato i mercati internazionali, i tassi fissi continuano a mantenersi su livelli favorevoli.
“Il confronto tra le migliori offerte disponibili nel 2025 e quelle rilevate nel 2026 restituisce una variazione contenuta – ha spiegato Favaro –. Nel 2026 c’è stata una lieve risalita rispetto ai minimi di fine 2025, con un margine di circa 0,10-0,15 punti percentuali in più sulle migliori offerte disponibili”. Un incremento limitato che, secondo MutuiOnline.it, conferma la tenuta del mercato del credito immobiliare anche in una fase caratterizzata da forte instabilità internazionale.

