Distributori oltre confine ancora presi d’assalto: “Nuova legge sullo sconto del carburante in Fvg”

Le code per fare la benzina.

Un’altra giornata in fila al distributore. Chi ha potuto ha scavallato il confine ed è andato in Austria e Slovenia, dove si possono risparmiare anche 60 centesimi al litro, rispetto al Friuli Venezia Giulia. Altrimenti, complice anche la paura per lo sciopero dei tir che inizierà lunedì, in molti sono messi in coda nei distributori più convenienti della regione per fare il pieno. Una situazione ai limiti dell’emergenza quella del caro benzina, che ha portato il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani a parlare di “una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”, paventando l’idea di introdurre un tetto massimo. In regione si sono registrate le reazioni dell’assessore all’Ambiente Fabio Scoccimarro.

“L’aumento dei prezzi incontrollato dei carburanti rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese del nostro Paese e in Friuli Venezia Giulia rischiamo un tracollo economico e fallimenti dei distributori, vittime della concorrenza dei paesi oltre in confine. La Regione con lo sconto carburanti e la nuova legge regionale non può sopperire da sola agli aumenti quotidiani a cui assistiamo”. L’assessore ha condiviso quanto espresso dal ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. “Anche io in passato ho manifestato perplessità sugli aumenti di prezzo alla pompa. Oggi Cingolani li definisce immotivati o peggio. Mi aspetto, quindi, che il Governo istituisca assieme al Parlamento una commissione d’inchiesta per verificare la regolarità dei prezzi dei carburanti”, ha affermato.

Al tempo stesso Scoccimarro ha assicurato che “continuiamo a lavorare sulla nuova legge per lo sconto carburanti più flessibile ed efficace in FVG. Anche se comunque le risorse regionali sono limitare e quindi chiederemo ancora allo Stato, di gran lunga il maggiore beneficiario delle entrate legate ai carburanti erogati nella nostra Regione, che contribuisca allo sconto così da poterlo aumentare e garantire la competitività dei distributori regionali”.

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