Con la tanica per fare il pieno in Slovenia, ma si rischiano multe salate. E anche una denuncia

Quanta benzina si può portare dalla Slovenia.

In tanti si sono presentati, in questi giorni, nei distributori oltre confine con la tanica al seguito. Un rafforzino al pieno di carburante a prezzo scontato (rispetto all’Italia) che si può fare in Slovenia, come in Austria. Quello che forse non tutti sanno, a giudicare dalla disinvoltura con cui si caricano i bagagliai dell’ormai prezioso liquido, è che la legge prevede un limite per l’importazione, chiamiamola così, della benzina dentro le taniche verso casa propria. Ovvero 10 litri per ogni automobilista che provenie dall’estero.

L’inosservanza delle disposizioni, spiegava tempo fa una circolare dell’Agenzia delle Dogane, comporta la denuncia per contrabbando e la confisca del mezzo utilizzato per il trasporto, oltre al recupero dell’accisa evasa, dei relativi interessi di mora e di una elevata multa. Per questo motivo non è ammesso nemmeno l’acquisto al minuto di gasolio per riscaldamento in territorio sloveno. L’acquirente commetterebbe una frode ai danni dell’erario, punibile in base alla normativa vigente.

Se, invece, si venisse fermati non in prossimità del confine, la benzina che si può avere in auto è massimo 60 litri. Lo prevede lo stesso Codice della strada. Qualora l’automobilista ne abbia di più rischia a quel punto una sanzione di 162 euro. Bisogna sapere poi che taniche per il carburante devono rispettare la normativa CE (che richiede la presenza della data di fabbricazione) e avere un codice di omologazione per il trasporto e la conservazione degli idrocarburi. Si consiglia di non riempire mai la tanica fino all’orlo e di metterla nel bagagliaio, in una posizione che non possa muoversi durante il trasporto. Le taniche omologate hanno sempre tre elementi essenziali: tappo con relativa retina antifiamma, beccuccio per il travaso del liquido e sistema di blocco della chiusura.

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