L’assessore Bini ha fatto il punto sul nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo.
Davanti a oltre 450 tra sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche riuniti nell’auditorium Comelli della Regione a Udine, l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo Sergio Emidio Bini ha tracciato il cronoprogramma di attuazione del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo, approvato all’unanimità a fine 2025.
“Il 2026 sarà l’anno della svolta per il comparto del terziario – ha spiegato l’assessore Bini – . Con la presentazione del cronoprogramma odierno, onoriamo l’impegno preso con i nostri imprenditori e con gli oltre 200 mila lavoratori del settore: tutti i regolamenti attuativi del nuovo Codice regionale del Commercio e del Turismo saranno emanati entro l’anno, garantendo una rapida ed efficace operatività delle norme”.
Come evidenziato dall’assessore, il Codice poggia su basi finanziarie solide e senza precedenti, potendo contare per il triennio 2026-2028 su stanziamenti complessivi pari a 242 milioni di euro. Solo per l’anno in corso, le risorse ammontano a 86,5 milioni, di cui circa la metà sarà destinata a finanziare i canali contributivi in apertura per sostenere la crescita reale delle imprese.
Il cronoprogramma.
L’operatività del nuovo Codice entrerà nel vivo già dal mese di marzo con l’approvazione del regolamento per il fondo turismo, propedeutico all’apertura del bando nel mese di aprile.
Contestualmente, per non interrompere il sostegno al commercio di vicinato, verrà attivato un bando “ponte” che seguirà i criteri precedenti attraverso una norma transitoria. Il programma proseguirà tra aprile e maggio con l’emanazione del regolamento per i contributi al commercio, mirando ad attivare la linea per le Pmi del terziario entro maggio.
Nella seconda parte dell’anno, il calendario prevede a settembre l’attivazione dei canali per consorzi e reti d’impresa, seguiti in ottobre dai contributi per i locali storici. In autunno, specificamente a novembre, sarà emanato il regolamento per i negozi di vicinato, una volta identificate le zone di indebolimento commerciale insieme alle amministrazioni comunali.
Entro la chiusura dell’anno saranno inoltre pubblicati i nuovi requisiti per la classificazione alberghiera e il relativo disciplinare dei servizi. Infine, nel corso del secondo semestre 2026, verranno licenziati i regolamenti per i distretti del commercio, per il turismo lento e per i canali gestiti da PromoTurismoFVG, con l’apertura dei rispettivi bandi fissata per la prima metà del 2027.
La semplificazione.
L’assessore ha definito il nuovo Codice una “rivoluzione copernicana” fondata sulla semplificazione amministrativa, passando da 567 a 147 articoli e da 29 regolamenti a soli 12.
“Vogliamo creare bandi comprensibili anche ai non tecnici – ha assicurato Bini – permettendo al commerciante di accedere direttamente ai sostegni senza l’ostacolo della burocrazia”. Un’attenzione particolare è stata rivolta al commercio di prossimità e alla qualità dell’accoglienza, ricordando che il Codice introduce misure per l’abbattimento dei canoni di affitto, il sostegno ai piccoli borghi e nuovi criteri di classificazione per elevare gli standard del sistema turistico regionale.




