Dopo quella contro l’Adunata, arriva la petizione per difendere gli Alpini: è guerra di firme

La petizione per difendere l’Adunata degli Alpini.

Dopo la petizione per che vorrebbe impedire per due anni l’adunata ora arriva anche la petizione in difesa degli Alpini.

Si chiama “Che continuino le storiche Adunate degli Alpini, nel ricordo dei nostri caduti!” la raccolta firme lanciata ieri sulla piattaforma Change.org che in poche ore ha raggiunto quasi mille sottoscrittori, ma il numero sembra destinato ad aumentare.

“Questa petizione chiede che le Adunate degli Alpini possano continuare a svolgersi pacificamente come sempre, nel ricordo della prima Adunata, che si svolse sul Monte Ortigara nel settembre 1920, istituita per ricordare le migliaia di caduti della battaglia del monte Ortigara e della Prima Guerra mondiale. Firma anche tu e vieni a festeggiare con noi all’Adunata di Udine 2023!”, si legge nella descrizione dell’iniziativa raggiungibile a questo link.

In difesa degli alpini anche il mondo della politica del Friuli. “La richiesta di sospendere le adunate degli alpini, che siano a Udine, Biella, Cuneo o poco importa dove, per me è sbagliata – commenta il segretario regionale Pd Fvg Cristiano Shaurli – .“Chi ha commesso atti che hanno offeso, intimidito, sopraffatto – continua l’esponente dem – deve essere perseguito e condannato e, se vi appartiene, ovviamente subito radiato e allontanato da un corpo, da un’associazione, da un cappello che non merita. Rigetto però e mi offende la generalizzazione. Io a Rimini c’ero”.

“Sospendere l’adunata di Udine sarebbe come arrendersi a un pugno di violenti “, dichiara la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani.

Dello stesso avviso anche la consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Udine Lorenza Ioan. “Giù le mani dagli alpini. Mi indigna l’atteggiamento di chi, senza nemmeno fornire prove, accusa un intero corpo di fatti così gravi. Una storia di solidarietà, generosità, altruismo, coraggio e passione non può e non deve essere macchiata da accuse generiche e vaghe”.

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