Il negozio di calzature, gli amici di una vita e l’amore per Tarvisio: addio a Dario Screm

Lutto a Tarvisio per la comparsa di Dario Screm.

L’intera comunità di Tarvisio è ancora sotto shock dopo la tragica notizia della scomparsa di Dario Screm, il pescatore di Tarvisio trovato senza vita questa notte lungo il torrente Slizza, probabilmente a causa di un malore o di una scivolata.

Il 62enne era proprietario dello storico negozio di calzature “Vertice”, in Piazza Unità, dietro la chiesa, assieme alla moglie Anna di Lenardo, conosciuta dagli amici come ‘Anny’. Una famiglia particolarmente stimata e conosciuta quella di Dario, padre di Ilaria e Isa, che lo aveva da qualche tempo reso nonno. Con la moglie si erano conosciuti in giovane età e non si erano mai lasciati. Imprenditori nel campo delle calzature da più di 30 anni, da 15 avevano aperto il negozio, fiore all’occhiello in quanto a qualità.

“È una notizia che non avremmo mai voluto sentire, anche e soprattutto per come è successo – commenta il commenta il sindaco Renzo Zanette – . Dario lascerà un vuoto enorme sia dal punto di vista umano, che professionale. Imprenditore capace ed educato, nonché un bravissimo padre di famiglia. Ha sempre partecipato attivamente alle iniziative sportive della comunità. Io, assieme a tutta l’amministrazione comunale, ci tengo ad esprimere tutto il nostro cordoglio, la nostra vicinanza”

C’è anche chi, Dario, lo conosceva da moltissimi anni e non riesce ancora a credere che sia potuta accadere una cosa del genere “Sto ancora tremando”, racconta in lacrime, Anna Maria, amica di famiglia che ha vissuto per venticinque anni a Tarvisio, di cui dieci proprio davanti all’abitazione della famiglia Screm. “Proprio qualche mese fa, io e Dario parlavamo di un nostro caro amico che era venuto prematuramente a mancare, ed oggi è arrivata questa doccia gelata. Era un ottimo padre di famiglia, oltre che un commerciante con i fiocchi. Mancherà tantissimo a tutti”.

Da parecchi anni coltivava l’hobby della pesca; ci andava ogni qualvolta il tempo libero lo consentiva. “Ho conosciuto Dario tantissimi anni fa. Il padre, negli anni ’80, riforniva la caserma militare del paese, con i generi alimentari. Una persona allegra, sempre scherzosa e disponibile. Particolarmente legato all’associazione volontari degli alpini”, racconta, con amarezza, Max. “Ogni anno, ad agosto qui a Tarvisio si tiene la manifestazione ‘Baite aperte’ e lui, avendo una baita in Val Bartolo, a Camporosso, apriva le porte in occasione della festa: si mangiava, ai beveva e ai ascoltava musica, tutti assieme”.

Dario amava anche frequentare i locali vicino al proprio negozio, per scambiare due chiacchiere con gli altri commercianti, o per qualche minuto di relax, in compagnia. “Conoscevo Dario da vent’anni. Sia lui che le sue figlie, venivano nel mio locale. Una persona gioviale sempre con tutti, amava la compagnia, con lui si poteva parlare di qualsiasi cosa. Ci mancherà tantissimo” confida Hamid, uno dei due titolari della “Taverna amici”. Mancherà davvero a tutti Dario, che ha lasciato, anche se troppo presto, un grande segno nella sua Tarvisio.

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Autore: Elena Bergamini

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