Presentato il piano triennale Scuola digitale.
Con un investimento complessivo di 1,89 milioni di euro, la Regione Friuli Venezia Giulia lancia il nuovo Piano triennale “Scuola digitale” per gli anni scolastici 2025/26, 2026/27 e 2027/28, dando continuità all’impegno avviato nel precedente ciclo 2021-2025. Un progetto ambizioso che punta a rafforzare l’innovazione didattica e la cultura digitale nelle scuole del territorio. Presentato oggi a Trieste dagli assessori regionali Alessia Rosolen (Istruzione) e Sebastiano Callari (Sistemi informativi), insieme ai rappresentanti di Insiel e dell’Ufficio scolastico regionale, il Piano si propone di accompagnare studenti, insegnanti e famiglie nella trasformazione digitale, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e l’etica tecnologica.
“Con il nuovo programma triennale – hanno spiegato gli assessori Rosolen e Callari – diamo continuità al Piano scuola digitale in Friuli Venezia Giulia, partendo dagli importanti risultati raggiunti nel periodo 2021-25 e nel solco delle linee indicate dal Piano nazionale per l’istruzione digitale e dalla Commissione europea per restare al passo dell’innovazione tecnologica in atto. Per noi è fondamentale continuare a lavorare per la formazione degli studenti, rispetto alle opportunità che il digitale e l’intelligenza artificiale offrono e rispetto alla consapevolezza e alla responsabilità necessarie per l’utilizzo di questi strumenti. La Regione, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, è promotrice del Piano e ne cura la regia, con un investimento complessivo di 1.890.000 euro”.
Il piano per la scuola del futuro in Friuli Venezia Giulia.
Il programma si propone di supportare le scuole per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nella didattica attraverso strumenti, attrezzature e spazi adeguati alle esigenze di innovazione e di cambiamento, orientare studenti e famiglie alle sfide future e all’innovazione, favorire attività di formazione per docenti e operatori e promuovere l’etica tecnologica.
Le azioni previste per il nuovo triennio vanno dalla didattica innovativa e propedeutica all’uso dell’Ai a progetti di didattica aumentata (inserimento dell’Ai generativa nei percorsi di insegnamento), e all’utilizzo di strumenti e servizi cloud per la fruizione di realtà virtuale, aumentata o mista. Saranno inoltre previste visite di istruzione al data center di Insiel, arricchite da un corso sulla cybersicurezza.
Confermati dalla precedente programmazione il progetto “Esploratori digitali” (educazione alla gestione del tempo online e a una navigazione consapevole e sicura per le scuole primarie), la messa a disposizione di un applicativo per la didattica digitale innovativa destinato alla formazione di docenti e operatori (in collaborazione con l’Università degli studi di Udine) e lo sportello del benessere digitale per la prevenzione del cyberbullismo.
Hanno aderito al nuovo progetto 143 istituti del territorio, di cui 68 istituti comprensivi, 31 scuole paritarie primarie di primo grado e 44 scuole secondarie di secondo grado. È stato individuato, attraverso un bando, l’istituto “Magrini Marchetti” di Gemona del Friuli come scuola Polo, che seguirà l’attuazione operativa delle attività.
Come ha spiegato l’assessore Rosolen, “il Piano 2025-28 è la prosecuzione di un percorso che ha cambiato il sistema scolastico del territorio e che, a partire dall’esperienza del Covid, ha imposto di orientare gli studenti a raccogliere le nuove sfide tecnologiche e di immaginare esperienze innovative da svolgere a scuola per aumentare le competenze digitali. La nostra Regione si conferma all’avanguardia in questa sfida e capace di rispondere alle esigenze del sistema scolastico”.
“Nel primo triennio, nel quale già erano stati investiti oltre 1,7 milioni di euro coinvolgendo 109 istituti regionali nelle diverse attività, sono stati svolti gli interventi tecnici e di connessione per garantire a tutte le scuole del territorio l’accessibilità ai servizi digitali – ha spiegato Rosolen – . La nuova programmazione sarà molto più concentrata sugli aspetti didattici”.
Investire sulle competenze digitali.
L’assessore Callari, dopo aver ricordato che la connessione di tutti gli istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia alla Rete pubblica regionale è stata resa possibile con un investimento complessivo di 20 milioni di euro, ha richiamato l’obiettivo europeo di portare entro il 2030 almeno l’80% della popolazione a essere digitalmente competente. “Nel nostro Paese i giovani sotto i 30 anni sono a un livello analogo a quello dei cittadini europei, mentre dobbiamo lavorare perché anche gli over 30 raggiungano queste competenze – ha sottolineato l’esponente della Giunta – . A questo proposito, stiamo investendo con convinzione sui centri di facilitazione digitale”.
Callari ha infine annunciato che, nell’ambito del progetto di sviluppo del Porto vecchio di Trieste, è prevista la creazione di un hub digitale, con dotazione 5G, che a breve sarà collocato in via provvisoria negli spazi della direzione Sistemi informativi in corso Cavour. “Qui sarà possibile offrire ai giovani studenti le prime esperienze immersive in campo digitale”, ha concluso l’assessore.




