Anche gli artigiani potranno accedere al secondo bando regionale per i ristori carburanti. La misura, annunciata dall’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, sarà aperta all’inizio di ottobre e la platea dei beneficiari verrà ampliata per comprendere le imprese artigiane che presentano nel proprio conto economico un’incidenza particolarmente elevata dei costi di benzina e gasolio.
L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro tra Bini, i rappresentanti di Confartigianato Imprese Fvg e il Cata Fvg, durante il quale è stato fatto il punto sull’andamento degli incentivi regionali e sulle prospettive del comparto artigiano in vista delle prossime manovre economiche.
“Per sostenere il settore in una congiuntura complessa, la platea del secondo bando ristori carburanti, in apertura a inizio ottobre, sarà ampliata e ricomprenderà anche gli artigiani che presentano nel proprio conto economico un’incidenza particolarmente elevata dei costi di benzina e gasolio”, ha annunciato Bini.
Gli incentivi hanno attivato 187 milioni di investimenti
Nel corso del confronto sono stati presentati anche i dati relativi alle misure gestite dal Cata Fvg. Nel quinquennio 2021-2025, i diversi canali contributivi hanno raccolto 12.517 domande, con investimenti privati complessivi pari a 187,2 milioni di euro, a fronte di 68,2 milioni di euro di contributi richiesti.
Secondo i dati illustrati, il rapporto di leva generato dagli incentivi è pari a 2,74: per ogni euro di risorse pubbliche investite nell’artigianato, gli investimenti privati attivati sono stati quasi tre. “La Regione continuerà a fare la propria parte, mantenendo aperto il confronto con il comparto e lavorando per dare agli imprenditori la fiducia necessaria a guardare avanti e investire”, ha affermato Bini.
Il 2025 è stato l’anno record
Il 2025 ha segnato il valore più alto dell’intero quinquennio per le domande liquidate e per le somme erogate. Le domande liquidate sono state 2.472, per un valore complessivo di 13,8 milioni di euro, mentre il contributo medio per domanda ha raggiunto i 5.365 euro.
Tra il 2021 e il 2024, il valore complessivo delle somme liquidate è cresciuto del 49%, passando da 8,6 a 12,8 milioni di euro. Il Cata Fvg gestisce otto linee contributive sostenute con fondi regionali, rivolte tra l’altro alle imprese di nuova costituzione, alla partecipazione a fiere, al commercio elettronico, all’artigianato artistico, alle microimprese e agli interventi di ammodernamento tecnologico.
Udine concentra oltre la metà delle domande
La provincia di Udine ha raccolto il 55,5% delle domande presentate tra il 2021 e il 2025. Seguono Pordenone con il 27,7%, Trieste con l’8,5% e Gorizia con l’8,3%.
Il Cata Fvg ha inoltre evidenziato quattro dati relativi alla propria attività: quattordici anni di operatività, 129 milioni di euro complessivamente erogati alle imprese, nessuna impresa avente diritto rimasta senza contributo per mancanza di fondi e un tempo medio di erogazione di 45 giorni.
All’incontro hanno partecipato il vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Fvg Lino Calcina, il segretario regionale Enrico Eva, il presidente del Cata Fvg Ariano Medeot e il direttore Alessandro Quaglio.

