Ristori alle imprese colpite dal maltempo, domande prorogate al 31 luglio

È stato prorogato al 31 luglio 2026 il termine per accedere ai ristori destinati alle imprese colpite dagli eventi calamitosi del novembre 2025. La decisione è contenuta in un decreto firmato dall’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, condiviso con gli assessori Stefano Zannier, con delega alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, e Sergio Emidio Bini, assessore alle Attività produttive.

Come ha spiegato Riccardi, il provvedimento punta a garantire la massima partecipazione possibile al piano di sostegno per il tessuto produttivo colpito dal maltempo. Non si tratta soltanto di uno slittamento dei termini, ma di un intervento che consolida il percorso di indennizzo rivolto ai comparti dell’agricoltura, della pesca e del terziario.

I Comuni interessati dalla misura

L’area territoriale coinvolta comprende 36 comuni: Aiello del Friuli, Bagnaria Arsa, Buttrio, Capriva del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris-Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Drenchia, Gonars, Gorizia, Grimacco, Manzano, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Palmanova, Porpetto, Precenicco, Premariacco, Prepotto, Rivignano Teor, Romans d’Isonzo, San Floriano del Collio, San Giorgio di Nogaro, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Vito al Torre, Santa Maria la Longa, Savogna, Stregna, Torviscosa, Trivignano Udinese e Visco.

L’intervento prevede la copertura delle spese sostenute per il ripristino di aree esterne, strutture e macchinari, oltre a un indennizzo per il cosiddetto fermo aziendale. La Regione sostiene le imprese con un contributo pari al 50% della spesa ammissibile, con un massimale fissato a un milione di euro per ciascun beneficiario.

Perizie e garanzie per le domande più rilevanti

Sul piano tecnico, l’Amministrazione regionale ha definito criteri proporzionati all’entità del danno. Per le istanze superiori ai 40mila euro è richiesta una perizia asseverata, mentre l’erogazione di anticipazioni pari o superiori a 20mila euro resta subordinata alla presentazione di garanzie fideiussorie.

La proroga assume anche un valore strategico nel rapporto con lo Stato. Le domande presentate entro il nuovo termine di luglio fungeranno infatti da censimento preventivo, consentendo alle imprese di accedere automaticamente ai futuri ristori nazionali, non appena saranno disponibili, senza dover avviare ulteriori procedure amministrative.