Arriva il caldo, stop ai lavori all’aperto: scatta l’ordinanza in FVG. Ecco chi deve fermarsi

Con l’arrivo delle alte temperature, in Friuli Venezia Giulia scatta una nuova ordinanza contingibile e urgente per tutelare la salute dei lavoratori esposti al sole. Il provvedimento riguarda diversi settori che operano all’aperto e nelle condizioni più a rischio durante le ondate di calore. La misura è stata firmata oggi dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga, di concerto con l’assessore alla Salute e alla Protezione civile Riccardo Riccardi.

La tutela della salute nei luoghi di lavoro

“L’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni regionali di prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai rischi connessi alle ondate di calore che negli ultimi anni hanno interessato anche il Friuli Venezia Giulia”, ha spiegato l’assessore Riccardi.

“La protezione dei lavoratori dal caldo è una priorità anche alla luce dei cambiamenti climatici con temperature estreme prolungate. Attraverso la Protezione civile, da anni promuoviamo campagne informative di prevenzione e sicurezza”.

Stop ai lavori nelle ore più calde

Il provvedimento stabilisce il divieto di svolgere attività lavorative all’aperto dalle 12.30 alle 16.00 dal 16 giugno al 15 settembre 2026. Il blocco riguarda i settori agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e stradali e le cave, ma si applica solo nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio Worklimate segnali un livello “alto” per i lavoratori esposti al sole con attività fisica intensa.

Le eccezioni previste

L‘ordinanza prevede alcune eccezioni specifiche. Il blocco non si applica alla Pubblica amministrazione, ai concessionari di servizi pubblici e ai loro appaltatori quando si tratta di interventi di pubblica utilità, protezione civile o sicurezza pubblica. In questi casi, però, i datori di lavoro dovranno comunque riorganizzare i turni per proteggere il personale dalle temperature elevate.

Flessibilità per i cantieri

Per facilitare l’organizzazione del lavoro, l’ordinanza consente in deroga ai regolamenti comunali sugli orari delle attività rumorose l’anticipo o il posticipo di un’ora delle lavorazioni nei cantieri edili e affini.

La misura riguarda esclusivamente le attività svolte all’aperto e nei giorni di rischio elevato, mentre restano esclusi i Comuni a vocazione turistica marittima. Rimane comunque la possibilità per i Comuni di adottare disposizioni differenti.

La mancata osservanza dell’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 650 del Codice penale, salvo che il fatto costituisca reato più grave.