Abbassare le temperature delle superfici, migliorare la qualità dell’aria, ridurre i consumi energetici e aumentare il benessere delle persone che vivono e lavorano negli edifici pubblici. Sono gli obiettivi alla base dell’iniziativa che punta a introdurre tetti verdi e pareti vegetali nelle strutture pubbliche del Friuli Venezia Giulia.
La proposta è arrivata dal gruppo consiliare regionale di Forza Italia, formato da Andrea Cabibbo, Roberto Novelli e Michele Lobianco, attraverso un ordine del giorno approvato dalla Giunta regionale nell’ambito dell’assestamento di bilancio.
L’obiettivo è valutare la realizzazione di coperture verdi e pareti vegetali negli edifici pubblici della regione, integrando questi interventi nei programmi di nuova costruzione e di manutenzione straordinaria, anche attraverso la collaborazione con gli enti locali e con una specifica dotazione finanziaria.
La risposta alle ondate di calore in Fvg
La proposta nasce dalla necessità di rafforzare le misure di adattamento ai cambiamenti climatici, soprattutto di fronte alla crescente frequenza e intensità delle ondate di calore.
Secondo i consiglieri regionali, gli interventi di rinverdimento degli edifici, già sperimentati in diverse realtà italiane ed europee, possono contribuire alla riduzione delle temperature, al miglioramento del comfort termico, della qualità dell’aria e dell’efficienza energetica.
“Abbassamento delle temperature superficiali. Risparmio energetico. Miglioramento dell’aria. Isolamento acustico. E un innalzamento del benessere psicofisico sul luogo di lavoro”, sono i principali benefici indicati dai promotori dell’iniziativa.
Scuole, ospedali e uffici tra gli edifici interessati
L’ordine del giorno richiama in particolare la situazione di molti edifici pubblici regionali, tra cui sedi amministrative, strutture sanitarie, impianti sportivi e istituti scolastici.
Secondo quanto evidenziato dai firmatari, molte strutture sono caratterizzate da ampie superfici impermeabili in cemento o asfalto e dalla quasi totale assenza di ombreggiamento naturale. Una situazione che durante i mesi estivi può accentuare l’effetto isola di calore e incidere sulla vivibilità degli spazi.
Un problema che riguarda in particolare le fasce più fragili della popolazione, come bambini, adolescenti e anziani. “L’adattamento climatico non riguarda soltanto le grandi opere – spiegano Cabibbo, Novelli e Lobianco – ma anche interventi diffusi e concreti che migliorano la qualità della vita delle persone”.
Il verde come strumento di riqualificazione urbana
Secondo i promotori, inserire tetti verdi e pareti vegetali negli interventi sugli edifici pubblici significherebbe trasformare i lavori di riqualificazione in un’occasione per rendere il territorio più resiliente rispetto agli effetti del cambiamento climatico.
“Programmare tetti e pareti verdi quando si interviene su un edificio pubblico significa investire in infrastrutture che riducono il calore, migliorano l’ambiente urbano e generano benefici destinati a durare nel tempo”, si legge nella nota del gruppo consiliare.
L’obiettivo finale è favorire una pianificazione che integri in modo sistematico le soluzioni basate sulla natura negli interventi sul patrimonio pubblico regionale, con l’idea di migliorare gli spazi urbani e tutelare il benessere dei cittadini.
