La carrozza resta ferma: caldo e polemiche sui cavalli bloccano il viaggio da Gorizia a Budapest

Il viaggio di quattro carrozze da Gorizia a Budapest non si farà. La rievocazione storica pensata per testimoniare la vicinanza tra i popoli mitteleuropei è stata annullata dagli organizzatori, l’Associazione Mitteleuropa e l’Associazione friulana appassionati carrozze (AFAC), dopo le polemiche esplose nelle ultime ore sui cavalli e sulle condizioni legate alle alte temperature.

La partenza era prevista per domani, 31 luglio, da piazza Transalpina, luogo simbolo al confine tra Italia e Slovenia, con arrivo programmato a Budapest il 6 agosto. A spiegare la decisione è stato il presidente dell’Associazione Mitteleuropa, Paolo Petiziol: “A fronte di insinuazioni non veritiere di cui abbiamo preso atto e per sgravare da eventuali responsabilità le istituzioni abbiamo maturato l’idea di annullare per ora l’iniziativa“.

Le contestazioni sul benessere degli animali

Nei giorni scorsi alcune associazioni animaliste avevano espresso contrarietà al progetto, chiedendo garanzie sulla tutela dei cavalli anche alla luce dell’ondata di caldo che sta interessando il territorio.

Tra le realtà intervenute anche le sedi regionali della Lav, che avevano contestato “l’uso degli animali come mezzo di trazione e come elemento rappresentativo di un progetto di promozione territoriale e relazioni istituzionali”.

Il Partito animalista del Friuli Venezia Giulia aveva invece chiesto al sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna di fermare la partenza della carovana, sottolineando che “nessuna finalità promozionale può giustificare di mettere in secondo piano la tutela e il benessere degli animali”.

Il Comune aveva chiesto chiarimenti agli organizzatori

Sul caso era intervenuto anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, che aveva espresso preoccupazione per le possibili conseguenze delle alte temperature sui cavalli e aveva chiesto chiarimenti agli organizzatori.

“Ho espresso ai promotori, ovvero l’associazione Mitteleuropa e l’AFAC – Associazione Friulana Appassionati Carrozze, la mia preoccupazione e quella della città per le possibili sofferenze causate dalle alte temperature ai cavalli“, ha spiegato il primo cittadino in un post in cui ha anche ricordato come il regolamento comunale per la tutela degli animali vieti qualsiasi comportamento che possa «nuocere al benessere degli animali o determinare situazioni di sofferenza».

“Mi hanno rassicurato in merito alla massima e costante attenzione per la cura e la tutela dei cavalli, escludendo qualsiasi comportamento che possa essere lesivo della loro salute. Il viaggio ha una natura esclusivamente figurativa: non è previsto alcun tragitto di 100 chilometri trainando la carrozza” ha concluso.

Gli organizzatori: “I cavalli sono la nostra priorità”

In una comunicazione congiunta, Associazione Mitteleuropa e AFAC hanno ribadito che il benessere degli animali è sempre stato al centro del progetto. “La nostra priorità assoluta sono i cavalli. Vivono con noi, fanno parte delle nostre famiglie e ogni nostra scelta è guidata esclusivamente dal loro benessere”, hanno spiegato.

Gli organizzatori hanno sostenuto che alcune informazioni diffuse sul progetto avrebbero creato un’immagine diversa rispetto alle reali modalità previste. “Il viaggio ha una natura esclusivamente figurativa e non prevede in alcun modo lo sfruttamento dei cavalli. Non è previsto alcun tragitto di 100 chilometri trainando la carrozza, né corrispondono al vero le ricostruzioni e le dicerie diffuse in questi giorni”, hanno precisato.

Secondo quanto comunicato da Mitteleuropa e AFAC, la carrozza storica sarebbe stata trasferita tra i diversi punti di sosta del percorso, mentre l’impiego dei cavalli sarebbe stato limitato alle riprese nei luoghi di partenza e arrivo, esclusivamente all’alba o nelle ore notturne.

Dopo il confronto e le polemiche degli ultimi giorni, però, la decisione finale è stata quella di fermare la rievocazione.