Dai banchi al palcoscenico: gli studenti del Friuli ridanno voce a Nicoletta Coronini Cronberg

Il progetto del Teatro Club Udine.

Come si trasforma un racconto “polveroso” in un’azione teatrale vibrante? E come può la storia di una donna del Novecento parlare ai ragazzi di oggi? Parte da queste domande il nuovo progetto educativo promosso da Teatro Club Udine, intitolato “Dal testo alla scena: come trasformare un racconto in pièce teatrale”. L’iniziativa, al via il prossimo 12 gennaio, coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori di Udine e Gorizia in un percorso interdisciplinare unico tra letteratura, musica e arti visive.

La riscoperta di una figura dimenticata

Al centro dei laboratori c’è Nicoletta Coronini Cronberg (1896-1984), scrittrice goriziana la cui esperienza umana ha attraversato i traumi della Grande Guerra e del secondo dopoguerra. Gli studenti lavoreranno su un suo racconto inedito, “Il mulo”, usandolo come base per una riduzione drammaturgica che rifletta sulla storia di un territorio di confine segnato dalla convivenza tra culture diverse.

“Il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni è per noi una priorità”, sottolinea Alessandra Pergolese, presidente di Teatro Club Udine. “Il teatro è uno strumento educativo potente, capace di sviluppare senso critico, creatività e consapevolezza. Portarlo dentro i percorsi scolastici significa offrire ai ragazzi occasioni di crescita personale e collettiva, aiutandoli a leggere la realtà e a raccontarla con linguaggi nuovi”.

Un processo creativo completo

Il progetto, che si svilupperà fino a marzo, non si limita alla recitazione. Gli studenti saranno guidati in un processo che va dall’analisi del testo alla produzione di immagini e musiche originali.

“L’obiettivo – spiega Marisa Sestito, anglista e responsabile scientifica del progetto – è accompagnare gli studenti in un processo creativo completo che parte dall’analisi di un testo narrativo e conduce alla sua reinterpretazione drammaturgica. È un lavoro che valorizza il contributo di ciascuno, favorendo il talento di tradurre idee ed emozioni in una forma espressiva condivisa”.

Gli incontri introduttivi

Il progetto si articola in una fase introduttiva curata da studiosi ed esperti. La parte propedeutica comprende argomenti legati alla storia e alle microstorie, alla letteratura e al teatro, alla storia delle donne immeritatamente private di peso culturale. Nello specifico, studiosi ed esperti di settore forniranno agli studenti gli strumenti conoscitivi necessari.

Per presentare l’iniziativa sono previsti due incontri preliminari, obbligatori per gli studenti iscritti e aperti a tutte le scuole partner. Lunedì 12 gennaio alle 14 nell’aula magna del Liceo Classico Stellini di Udine le relatrici saranno la storica e archivista Lucia Pillon, con un intervento dal titolo “Il Goriziano. Un territorio segnato dalla Grande Guerra” e Cristina Bragaglia, storica dell’arte e responsabile delle attività culturali della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg, che parlerà di “Nicoletta Coronini Cronberg: speranze e doveri di una donna tra due guerre”.

Il 16 gennaio, sempre a Udine con lo stesse orario, Marisa Sestito proporrà una relazione dal titolo “Nicoletta Coronini Cronberg: la guerra, la pace, il racconto” e Alessandra Pergolese leggerà il racconto “Il mulo”.

Il lavoro, come ricordato, confluirà poi in due letture pubbliche della pièce, una a Udine, al Liceo Marinelli il 25 febbraio alle 18, e una a Gorizia, nel palazzo della Fondazione Coronini Cronberg il 4 marzo alle 18, e nella pubblicazione di un volumetto che comprenderà il racconto inedito di Nicoletta Coronini Cronberg, la sua elaborazione drammaturgica, le illustrazioni e le composizioni musicali realizzate dagli studenti.

Una rete per il territorio

L’iniziativa vede la collaborazione di una solida rete di partner. Ne fanno parte la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia, il Liceo Classico “Jacopo Stellini” di Udine, il Liceo “Caterina Percoto” di Udine, il Liceo “Fabiani” di Gorizia e il Liceo Scientifico “Marinelli” di Udine. Per informazioni: info@teatroclubudine.it