La terza corsia dell’autostrada A4 tra Portogruaro e Palmanova ha portato a una netta riduzione degli incidenti e delle code, nonostante l’aumento del traffico. A dimostrarlo sono i dati presentati per la prima volta da Autostrade Alto Adriatico, che ha messo a confronto la situazione precedente ai lavori con quella successiva al completamento dell’infrastruttura, lungo un tratto di circa 40 chilometri considerato tra i più trafficati e strategici dell’intera rete.
I numeri parlano di incidenti più che dimezzati, con una riduzione del 51%, e di un sensibile calo delle ore trascorse in coda. Risultati ottenuti mentre i transiti giornalieri sono aumentati del 9%, confermando il ruolo sempre più importante dell’A4 nei collegamenti tra l’Italia e l’Europa orientale.
Incidenti dimezzati e meno code: i numeri della terza corsia
L’analisi della concessionaria confronta il periodo marzo 2016-aprile 2017, precedente alla realizzazione della terza corsia, con quello compreso tra marzo 2025 e aprile 2026, successivo al completamento dei lavori. In questi nove anni il traffico giornaliero medio è passato da 49.230 a 53.802 veicoli, con un incremento del 9%. Nonostante l’aumento dei mezzi in circolazione, gli incidenti complessivi sono scesi da 215 a 105, facendo registrare una diminuzione del 51%.
Ancora più significativo il dato relativo agli incidenti con conseguenze per le persone, passati da 61 a 23, con una riduzione del 62%. I sinistri che hanno coinvolto esclusivamente mezzi pesanti sono invece diminuiti da 56 a 19, pari al 66% in meno. Un risultato particolarmente rilevante considerando che i camion rappresentano oggi oltre il 35% del traffico quotidiano.
Migliora anche la fluidità della circolazione. Le ore complessive di coda sono passate dalle 833 registrate nel periodo 2016-2017 alle 489 rilevate tra maggio 2025 e aprile 2026, con una riduzione di circa il 41%. L’intera A4 si conferma intanto uno dei principali corridoi europei per il trasporto di merci e persone lungo l’asse est-ovest, con quasi 55 milioni di transiti annui, contro i 36 milioni registrati nel 2003.
La terza corsia dell’A4 diventa un modello per l’Europa
I risultati sono stati presentati durante il congresso nazionale dedicato alle infrastrutture e ai trasporti sloveni, svoltosi a Portorose nell’arco di tre giorni, alla presenza del ministro delle Infrastrutture sloveno Jernej Vrtovec. Nel corso di una tavola rotonda internazionale, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti delle ferrovie della Repubblica Ceca e delle società autostradali austriaca Asfinag, slovena Dars e croata Hrvatske Autoceste, l’ampliamento dell’A4 è stato indicato come un esempio positivo da prendere in considerazione per i futuri investimenti autostradali in Slovenia.
A illustrare i risultati per Autostrade Alto Adriatico è stato l’ingegnere Jean-Daniel Rotilio, responsabile della manutenzione opere della direzione tecnica guidata dall’ingegnere Paolo Perco.
Una nuova autostrada con ponti, viadotti e sottopassi
L’intervento sulla A4 non si è limitato all’aggiunta di una corsia alla carreggiata esistente, ma ha comportato una profonda trasformazione dell’infrastruttura. Lungo gli oltre 75 chilometri complessivi interessati dalla realizzazione delle tre corsie, comprendendo anche la trasformazione in autostrada del raccordo Gorizia-Villesse, sono state costruite numerose nuove opere.
Tra queste figurano 22 ponti e viadotti, 27 cavalcavia, 37 sottopassi e 126 manufatti scatolari. I cavalcavia sono stati inoltre predisposti per consentire, in futuro, l’eventuale realizzazione di una quarta corsia. Completano gli interventi 154 aree di depurazione, 45 chilometri di barriere fonoassorbenti e la risoluzione di 650 interferenze con infrastrutture e servizi già presenti sul territorio.
La realizzazione della terza corsia ha avuto anche importanti ricadute economiche e occupazionali. Nell’ambito della filiera degli appalti sono stati stipulati 2.800 contratti, con il coinvolgimento di circa 2.500 aziende. Nei cantieri hanno lavorato mediamente 300 persone al giorno, con punte fino a 500 addetti.
Il progetto ha una storia lunga oltre vent’anni. Il primo riconoscimento come opera strategica nazionale risale al 21 dicembre 2001, con l’inserimento nel Primo programma delle opere strategiche. Una svolta è arrivata nel 2008, con la dichiarazione dello stato di emergenza dell’A4 e l’attribuzione a un commissario delegato del compito di accelerare la realizzazione degli interventi.
I prossimi lavori tra San Donà e Portogruaro e gli investimenti futuri
Il completamento della terza corsia resta una delle principali priorità di Autostrade Alto Adriatico. A breve è previsto l’avvio dei lavori per il completamento del tratto veneto tra San Donà di Piave e Portogruaro, un intervento fondamentale per dare continuità all’ampliamento dell’autostrada. Tra le opere programmate figura anche il tratto friulano Palmanova-Villesse, nell’ambito di un piano di investimenti che prevede complessivamente quasi 2 miliardi di euro nei prossimi anni.
Un passaggio decisivo per l’avanzamento del progetto è stato il trasferimento della concessione da Autovie Venete ad Autostrade Alto Adriatico, avvenuto nel luglio 2023. La società in house delle Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto rappresenta un modello di gestione pubblica attraverso il quale portare avanti gli interventi sulla rete.
Gli investimenti programmati saranno realizzati mantenendo invariati i pedaggi, fermi dal 2018 e destinati a rimanere tali almeno fino al 2029. Un impegno che accompagna il proseguimento dei lavori su una delle arterie autostradali più importanti per i collegamenti del Nordest e per il traffico internazionale.

