Pordenone, stretta sulla sicurezza: stop all’alcol in strada e nuove telecamere

Pordenone mette in campo una serie di nuove misure per rafforzare la sicurezza e il decoro urbano. Divieto di consumare alcolici nelle strade, nelle piazze e nei parchi di tutta la città, chiusura anticipata di due attività commerciali, nuove telecamere e più illuminazione pubblica: sono i principali interventi annunciati dall’amministrazione comunale per rispondere alle segnalazioni di residenti e commercianti.

Il pacchetto è stato definito insieme a Prefettura e Questura nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 5 novembre, presieduto dal prefetto Michele Lastella, al quale hanno partecipato il sindaco Alessandro Basso, l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin, il questore Graziella Colasanto e i vertici delle forze dell’ordine.

Le ordinanze saranno pubblicate a partire da lunedì 9 novembre e rimarranno in vigore fino al 28 febbraio 2027, attraversando quindi anche il periodo delle festività natalizie e del Carnevale. Farà eccezione la chiusura notturna di piazzetta Costantini, che avrà carattere permanente.

Vietato bere alcolici in strada: multe fino a 500 euro

La novità più significativa riguarda il divieto di consumare bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, 24 ore su 24, in tutte le aree pubbliche del territorio comunale. Il provvedimento comprenderà strade, piazze, giardini e parchi, indipendentemente dal tipo di contenitore utilizzato.

Resterà invece consentito bere all’interno di bar e ristoranti, nei rispettivi plateatici e durante manifestazioni ed eventi regolarmente autorizzati. L’obiettivo del Comune è contrastare gli episodi di abuso di alcol, l’abbandono di bottiglie e lattine e le situazioni di degrado. Le sanzioni per chi non rispetterà il divieto andranno da 25 a 500 euro.

Una seconda ordinanza interesserà in particolare la piazzetta di piazzale XX Settembre, la scalinata di collegamento con via Bertossi e il portico adiacente. In quest’area saranno vietati anche lo stazionamento e gli assembramenti quando accompagnati da comportamenti molesti, aggressivi o contrari al decoro pubblico.

Il provvedimento arriva dopo numerosi esposti di residenti e commercianti e le relazioni della Polizia locale, che hanno documentato liti, bottiglie rotte, sporcizia, imbrattamenti e ripetuti interventi delle forze dell’ordine. Per i trasgressori sono previsti l’allontanamento e sanzioni amministrative.

Due attività dovranno chiudere alle 20

Un’altra misura riguarderà un minimarket e un’attività di kebab, individuati sulla base di una relazione del questore come punti di aggregazione nei quali si sono verificate situazioni problematiche legate al consumo di alcol, al disturbo della quiete pubblica, a liti e risse.

Per entrambi gli esercizi scatterà l’obbligo di chiusura alle 20, con possibilità di riaprire soltanto dalle 7 del mattino successivo. La limitazione riguarderà esclusivamente le due attività, senza modificare gli orari degli altri esercizi commerciali cittadini. Prevista inoltre la chiusura permanente, durante le ore notturne, del cancello di piazzetta Costantini, dalle 22 alle 7.

“La sicurezza è la prima condizione della libertà: libertà di uscire la sera, di attraversare una piazza, di tenere aperta un’attività, di rientrare a casa tranquilli. Abbiamo ascoltato i residenti e i commercianti, abbiamo costruito un percorso comune con il prefetto, il questore e tutte le forze dell’ordine, e ora mettiamo in campo misure chiare, mirate ed efficaci”, dichiara il sindaco Alessandro Basso.

“Pordenone è una città sicura e i numeri, in termini assoluti, lo certificano con chiarezza. Il nostro lavoro si concentra su quei pochi episodi che fanno tanto rumore e che pesano su un bene altrettanto prezioso: la percezione di sicurezza dei cittadini. Il rischio zero appartiene alle utopie; la vera sfida è ridurre al minimo la probabilità che certi episodi accadano e garantire, quando accadono, una reazione tempestiva ed efficace”.

Il primo cittadino sottolinea anche la volontà di mantenere un equilibrio tra prevenzione e vivibilità degli spazi pubblici: “È una scelta politica precisa: stiamo dalla parte di chi rispetta le regole, delle famiglie, dei negozianti, dei tanti giovani che vivono la città in modo sano. Da uomo di scuola so bene che le regole, quando sono chiare e condivise, sono anzitutto una forma di rispetto verso gli altri”. “Nel percorso che ci porta verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, decoro e sicurezza sono il biglietto da visita di una comunità che si prende cura di sé”, conclude Basso.

Più illuminazione e 19 nuovi siti di videosorveglianza

Accanto alle ordinanze, il Comune avvierà un piano straordinario per potenziare l’illuminazione pubblica nelle aree considerate più sensibili, anche attraverso un’estensione degli orari di accensione. Gli interventi interesseranno parco Querini, via della Santissima, la zona di viale Trento, l’area retrostante via Oberdan e il relativo parcheggio in struttura, piazzetta Costantini, piazza Risorgimento, largo San Giorgio e il laghetto di San Giorgio. L’obiettivo è rendere questi luoghi più frequentabili e allo stesso tempo agevolare le attività di controllo delle forze dell’ordine.

Un altro intervento riguarda la realizzazione di 19 nuovi siti di videosorveglianza, già finanziati e distribuiti tra centro cittadino, quartieri, parchi e alcuni edifici scolastici. Ogni sito potrà ospitare più telecamere, collegate direttamente alla centrale operativa della Polizia locale. La posizione dei nuovi dispositivi è stata individuata attraverso una mappatura riservata condivisa con le forze dell’ordine. L’amministrazione prevede inoltre ulteriori ampliamenti della rete nel corso del mandato.

Sul fronte del contrasto allo spaccio, saranno intensificati anche i controlli antidroga con l’unità cinofila della Polizia locale e il cane Keila, concentrando i servizi nelle zone maggiormente interessate dalle segnalazioni. “Sono misure costruite sui fatti: sulle segnalazioni dei cittadini, sulle relazioni della Polizia locale e sul lavoro di analisi condiviso con Prefettura e Questura. Il nostro obiettivo è prevenire, intervenire per tempo e restituire la tranquillità che meritano a chi vive e frequenta via Cavallotti, piazza Risorgimento, l’area di San Giorgio, i dintorni di alcuni plessi scolastici e tutte le zone interessate”, spiega l’assessore alla Sicurezza Elena Ceolin.

“La Polizia locale sarà in prima linea nei controlli, compresi quelli antidroga con Keila, in piena sinergia con Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza, con una presenza costante sul territorio che le nuove telecamere renderanno ancora più capillare. Ai cittadini chiediamo di essere parte attiva, continuando a segnalare le situazioni critiche: la sicurezza si costruisce insieme, giorno dopo giorno, grazie all’alleanza tra istituzioni e comunità”.

Le ordinanze saranno pubblicate sull’albo pretorio online del Comune e trasmesse alle forze dell’ordine. La Polizia locale monitorerà l’efficacia delle nuove misure, riferendo periodicamente all’amministrazione comunale sui risultati dei controlli e sull’andamento delle situazioni segnalate.