Turismo, il 2026 in Friuli Venezia Giulia parte con il piede giusto

L'assessore Bini (al centro) durante l'incontro

Il punto sul turismo e le prospettive per il 2026: L’assessore Bini incontra i rappresentanti territoriali di Federalberghi.

Un avvio di stagione oltre le aspettative e numeri che certificano l’ottimo stato di salute del turismo in Friuli Venezia Giulia. È il quadro emerso oggi a Udine nel corso dell’incontro tra l’assessore regionale al Turismo Sergio Emidio Bini con il presidente regionale di Federalberghi Enrico Guerin e gli altri presidenti territoriali della categoria durante il quale sono stati analizzati i risultati del 2025 e le prospettive per i prossimi anni.

“Il confronto costruttivo con i rappresentanti territoriali di categoria – ha commentato l’assessore Bini – ha confermato un avvio di stagione più che incoraggiante, con proiezioni di assoluto rilievo per il 2026 e un trend di prenotazioni molto positivo per la prossima stagione estiva. Va detto che non ci troviamo di fronte a un risultato fortuito o casuale, bensì all’esito di una programmazione che ha saputo valorizzare non solo i poli turistici tradizionali, ma anche e soprattutto le aree interne, segnando un superamento dello storico gap tra le località più conosciute e quelle che eranoo state meno valorizzate”.

I numeri del turismo in Friuli Venezia Giulia.

Nella riunione le rappresentanze territoriali hanno fatto il punto sull’anno appena concluso e sulle prospettive future dal punto di vista turistico, partendo dal dato generale delle presenze che, nel 2025, hanno superato quota 11 milioni, in crescita del 6,2% rispetto al 2024 e del 20,8% rispetto al pre-Covid (2019).

Relativamente all’ambito di Gorizia, è stato evidenziato il successo superiore alle aspettative di GO!2025, oltre all’attrattività garantita dalla rinnovata Galleria Bombi e alle sinergie sempre più strette con Grado per la costruzione di un’offerta integrata. In merito a Trieste, è stata citata la crescita a doppia cifra delle presenze e in particolare nel segmento congressuale, oltre all’importante lavoro congiunto tra pubblico e privato per la gestione di questi flussi in aumento, indirizzandoli verso aree della città e periodi meno frequentati.

A Pordenone, l’obiettivo per il prossimo biennio è replicare le buone pratiche di GO!2025, lavorando in sinergia con tutto il territorio per trasformare la Capitale italiana della cultura in un biglietto da visita a lungo termine. Infine, nel territorio dell’ex provincia di Udine, è stata evidenziata la crescita delle presenze nelle aree montane, grazie al potenziale dei poli sciistici e al voucher TUReSTA, e l’aumento della durata media dei soggiorni, anche nelle località di mare, grazie a un’offerta ampia e diversificata.

Si punta sulla qualità.

Come ha spiegato il rappresentante della Giunta, l’obiettivo dell’Amministrazione regionale non è solo gestire i flussi, ma elevare costantemente l’asticella dell’offerta. “I turisti che scelgono la nostra regione – ha aggiunto Bini – sono esigenti e a loro dobbiamo garantire un ecosistema di servizi d’eccellenza e infrastrutture moderne. Il Friuli Venezia Giulia vanta un patrimonio unico — dal mare alla montagna, dalle città d’arte ai siti UNESCO — ma è sulla qualità dell’esperienza che si gioca la sfida della competitività internazionale”.

“Questo percorso di crescita – ha concluso l’assessore -, che richiede una visione di medio e lungo periodo, si fonda sulla sinergia virtuosa tra istituzioni e associazioni di categoria, come Federalberghi. Il ritorno economico che registriamo oggi è il giusto riconoscimento alla capacità di programmazione dell’Amministrazione e, in egual misura, al coraggio e alla visione dei nostri imprenditori, che hanno saputo investire credendo nel progetto di sviluppo del territorio”.