I numeri del turismo in Fvg e le strategie future della Regione.
Consolidare i successi ottenuti, mettere a sistema i risultati e trasformare il Friuli Venezia Giulia in una destinazione internazionale d’eccellenza. È questo il cuore del Piano strategico del turismo 2026-2028, presentato oggi a Trieste dal governatore Massimiliano Fedriga e dall’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.
La strategia di Fedriga: AI e nuovi flussi
“Con il nuovo piano vogliamo confermare gli indirizzi stabiliti e proseguire con le strategie messe in campo”, ha esordito il governatore Fedriga. “I margini di crescita restano ampi, spinti soprattutto da un aeroporto regionale che ha visto salire i propri numeri in modo esponenziale”.
Per il prossimo triennio, la parola d’ordine sarà coerenza. Fedriga ha annunciato nuove campagne di comunicazione per il 2026 che sfrutteranno anche i canali streaming e le piattaforme digitali più avanzate. “Dobbiamo spingere di più sulla destagionalizzazione con eventi specifici e potenziare l’usabilità dei nostri strumenti web anche grazie all’intelligenza artificiale”, ha sottolineato il governatore. L’obiettivo è duplice: aumentare i giorni di permanenza media e attrarre turisti con alta capacità di spesa, con ricadute dirette sul territorio.
Il record del 2025: 11 milioni di visitatori
L’assessore Bini ha messo in fila i dati che certificano il cambiamento d’immagine della regione avviato nel 2019: “Il 2025 si è chiuso con 11 milioni di visitatori, un +6% rispetto all’anno precedente e un impressionante +20% rispetto al 2019″.
Risultati che, secondo l’assessore, sono frutto di una progettualità efficace e di una risposta entusiasta del settore privato. “L’ultimo bando per hotel a quattro o più stelle ha attratto investimenti privati superiori ai 100 milioni di euro“, ha rivelato Bini, evidenziando lo sforzo per aumentare sia la capienza che la qualità del sistema ricettivo regionale.
Il Piano 2026-2028: dal territorio al viaggiatore
La vera novità della nuova strategia risiede nel cambio di baricentro, che sposta l’attenzione dal territorio direttamente al viaggiatore. In quest’ottica, il sistema turistico del Friuli Venezia Giulia viene ora interpretato come una rete di ecosistemi interconnessi in cui infrastrutture, promozione e prodotti operano in totale sinergia.
Il Piano si articola su quattro pilastri fondamentali che mirano innanzitutto all’efficientamento dei flussi per una gestione armonica delle presenze, garantendo al contempo qualità e sostenibilità del prodotto attraverso servizi in linea con le moderne richieste di mercato. Parallelamente, la strategia punta sull’integrazione dei canali distributivi per creare un’offerta unitaria e sull’orientamento del viaggiatore tramite strumenti digitali avanzati capaci di guidarne le scelte. A supporto di queste azioni, la Regione rafforzerà la raccolta e l’analisi dei dati, con l’obiettivo di monitorare in tempo reale lo sviluppo del settore, anticipare le tendenze e costruire politiche turistiche sempre più efficaci e misurabili.




