Grotte aperte in Fvg, il mondo sotterraneo si svela: visite gratuite in cinque cavità

Il mondo nascosto sotto il Friuli Venezia Giulia apre le sue porte al pubblico. In occasione della prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo, la Regione promuove per la prima volta l’iniziativa “Grotte aperte”, che il 12 e 13 settembre permetterà di visitare gratuitamente cinque grotte turistiche inserite nel Catasto speleologico regionale.

Un appuntamento che punta a far conoscere un patrimonio unico: il Fvg conta infatti quasi 9 mila grotte censite, ospita il più esteso complesso carsico d’Italia nel massiccio del Canin e custodisce sistemi di acquiferi e sorgenti fondamentali per la biodiversità e le risorse idriche.

“Per il Friuli Venezia Giulia questa prima celebrazione assume un significato particolare – ha spiegato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro – perché la nostra regione custodisce uno dei patrimoni speleologici più rilevanti d’Europa e il più importante d’Italia”.

Cinque grotte da scoprire gratuitamente

L’iniziativa “Grotte aperte” rappresenta uno degli appuntamenti principali delle celebrazioni regionali e consentirà ai visitatori di entrare in alcune delle cavità turistiche del territorio accompagnati alla scoperta degli ambienti sotterranei. Si tratta della Grotta Gigante (Sgonico, TS), la Grotta di San Giovanni d’Antro (Pulfero, UD), le Grotte Verdi di Pradis (Clauzetto, PN), la Grotta delle Torri di Slivia (Duino Aurisina, TS) e la Grotta Nuova di Villanova.

Le visite saranno gratuite nelle cinque grotte turistiche comprese nel Catasto speleologico regionale. Un’occasione per avvicinare il pubblico al mondo della speleologia e conoscere da vicino ambienti naturali modellati nel corso di migliaia di anni.

La prima Giornata internazionale delle grotte e del carsismo

La ricorrenza è stata istituita dall’Unesco nel 2025, su proposta dell’Unione internazionale di speleologia e con il sostegno di oltre 150 organizzazioni internazionali. L’obiettivo è promuovere la conoscenza e la tutela delle grotte e degli ambienti carsici, riconoscendone il valore ambientale, scientifico, culturale, paesaggistico ed economico.

Per il Friuli Venezia Giulia si tratta di una celebrazione particolarmente significativa, visto il ruolo centrale che il carsismo ha nella storia e nella conformazione del territorio regionale.

Mostre, realtà virtuale e il centenario di “Duemila Grotte”

Il calendario delle iniziative non si limita alle visite. Dall’11 al 27 settembre la Società Filologica Friulana di Udine ospiterà una mostra dedicata alla speleologia regionale, con pannelli, reperti, immagini e un’esperienza immersiva in realtà virtuale.

Il 15 settembre, nella sala Luttazzi del Porto Vecchio di Trieste, si terrà invece un workshop dedicato al centenario di “Duemila Grotte”, il volume di Luigi Vittorio Bertarelli ed Eugenio Boegan considerato il primo catasto speleologico al mondo.

La tutela del patrimonio carsico

La Regione ricorda anche il percorso avviato con la legge regionale 15 del 2016, che considera grotte, aree carsiche e acquiferi come un unico sistema da tutelare.

“Le iniziative promosse per questa prima Giornata internazionale confermano la volontà della Regione di investire nella conoscenza, nella ricerca, nell’educazione ambientale e nella collaborazione con il mondo speleologico”, ha concluso Scoccimarro.

Gli appuntamenti saranno accompagnati da materiali divulgativi e da un calendario di eventi organizzati in collaborazione con enti parco, riserve naturali regionali, enti locali e associazioni speleologiche.