Grotte del Friuli, oltre 2.600 prenotati per le visite gratis: quali sono e come accedere

Immagine ufficiale di Grotte Aperte 2026

Sono già oltre 2.600 le persone prenotate per le visite gratuite organizzate in cinque grotte turistiche del Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre, in occasione della prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo, con iniziative realizzate in collaborazione con PromoTurismoFVG.

“Sabato 12 e domenica 13 settembre, offriremo al pubblico due giornate di visite a ingresso libero in cinque meraviglie del nostro territorio. Per rendere possibile tutto questo, la Regione ha stanziato un fondo dedicato di 60.000 euro”, ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro.

Le grotte aperte e come accedere alle visite

Le grotte coinvolte sono la Grotta delle Torri di Slivia, la Grotta Gigante, la Grotta di San Giovanni d’Antro, la Grotta Nuova di Villanova e le Grotte di Pradis.

Per partecipare alle visite è necessario prenotarsi online attraverso il portale della Regione, utilizzando il collegamento dedicato alle “Visite grotte”. Le prenotazioni ufficiali sono aperte fino alle 17 di venerdì 11 settembre. Secondo il sito della Regione, risultano ancora disponibili posti per la visita in autonomia alle Grotte di Pradis.

Quasi 8.800 cavità censite in Fvg

La prima Giornata internazionale delle Grotte e del Carsismo è stata proclamata dall’Unesco. In Friuli Venezia Giulia il carsismo interessa il 69 per cento delle aree montane e collinari e riguarda anche il sistema delle risorse idriche sotterranee.

Scoccimarro ha sottolineato come la Regione abbia giocato d’anticipo rispetto all’UNESCO. “Con la nostra legge
regionale 15 del 2016 – ha ricordato – abbiamo costruito una disciplina organica che considera le grotte, le aree carsiche e
gli acquiferi
non come entità separate, ma come componenti di un unico ambiente interconnesso e profondamente vulnerabile. Questo ci permette di legare lo studio del sottosuolo alla tutela del paesaggio, della biodiversità e dell’acqua, che è la nostra risorsa più preziosa”.

I dati del Catasto speleologico regionale fotografano un patrimonio composto, al 1° settembre, da quasi 8.800 cavità e oltre 9.600 ingressi. Nel 2025 sono stati registrati 29.012 nuovi valori, con una media di circa 80 aggiornamenti al giorno.

Sul fronte dei finanziamenti, nel 2026 sono stati destinati 170 mila euro alle 19 associazioni regionali di speleologia. Sono inoltre previsti 105 mila euro per il periodo 2026-2029 nell’ambito della convenzione con la Federazione speleologica regionale. Per la geodiversità sono stati stanziati oltre 460 mila euro a favore degli enti pubblici, di cui 150 mila euro destinati specificamente a grotte e carsismo.

Oltre 2.600 adesioni, equamente divise nei due giorni

Il dato sulle prenotazioni è stato illustrato dall’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, che ha sottolineato il ruolo di PromoTurismoFVG nell’organizzazione delle visite.

“La gestione operativa di PromoTurismoFVG ha permesso di raccogliere oltre 2.600 adesioni alle visite guidate, suddivise equamente nelle giornate di sabato e domenica. In questi anni stiamo puntando con decisione sulla promozione dei nostri territori, con particolare riguardo alle località meno conosciute“.

“In questo contesto, queste grotte rappresentano un patrimonio dal valore peculiare, fortemente ricercato dagli appassionati. È una fase in cui il turismo lento sta registrando una crescita significativa, soprattutto nella nostra regione. Iniziative come questa – ha concluso – contribuiscono a far conoscere e ad apprezzare sempre di più il sistema Friuli Venezia Giulia”.