Negli anni la pagina Average Furlan Guy si è fatta conoscere anche fuori dal Friuli.
La forza, si dice, sta nella semplicità: poche parole, battute ben costruite e accattivanti, unite alla lingua friulana. Con questa formula, la nota pagina social Average Furlan Guy si è conquistata, nel corso degli anni, una posizione di rilievo nel panorama social regionale.
Pagine nazionali come Average Italian Guy hanno fatto sorgere in Nicola De Marchi una semplice domanda: “Perché non creare una pagina dedicata alla nostra regione?” Così, nel 2014, ha avuto inizio l’avventura di quella che non sarebbe stata solo una pagina social, ma un punto di riferimento e uno specchio ironico dell’identità friulana: un modo per ridere di abitudini e situazioni tipicamente locali. Oggi la comunità di sostenitori conta più di 124.000 follower su Facebook e 70.000 su Instagram.
A gestire la pagina, insieme al fondatore De Marchi, c’è Simone Glerean. “Siamo entrambi originari della Bassa Friulana, e si percepisce: quando creiamo i contenuti c’è sempre qualcuno che ci fa notare differenze o sfumature linguistiche, ma fa parte del gioco e rispecchia la bellezza della varietà del friulano”, spiega Glerean. “Nel corso degli anni diverse persone hanno collaborato con Nicola e con me alla gestione della pagina, offrendo un contributo prezioso con suggerimenti e osservazioni. Tra questi, ho il piacere di menzionare Enrico Mauro”.
La popolarità della pagina.
Un successo inaspettato, quello di Average Furlan Guy, nato con un obiettivo semplice e chiaro: il divertimento. “Il momento in cui ci siamo resi conto che stava davvero crescendo è stato quando i contenuti hanno iniziato a circolare anche al di fuori della nostra cerchia di conoscenze e la gente li riconosceva subito come ‘i post di Average Furlan Guy’”, continua Glerean. “Quando personaggi noti al grande pubblico, come ad esempio Lodovica Comello, attrice e cantante originaria di San Daniele del Friuli, commentano o condividono i nostri post, ci fa sempre un grande effetto. Così come quando i nostri follower ci raccontano di ritrovarsi in situazioni tipiche che descriviamo con ironia, come un pranzo della domenica o episodi quotidiani condivisi da tutti”.
Un forte senso di comunità, rafforzato dalla riconoscibilità dei contenuti pubblicati. “La community nasce quando si parla la stessa lingua, ci si riconosce nelle stesse dinamiche e situazioni. Questo ci permette di avere un rapporto bellissimo e diretto con i nostri follower. È fantastico quando ci si incontra ai raduni, si beve qualche birra insieme e si ricordano vecchi contenuti pubblicati o episodi tipicamente friulani. In quei momenti capisci che dietro ai like e ai numeri ci sono persone vere”.
Comunità e coerenza che si riflettono anche nelle collaborazioni: “Abbiamo lavorato con Udinese Calcio e con alcune realtà del territorio, ma la pagina non è e non sarà mai una vetrina pubblicitaria. Le collaborazioni che facciamo sono poche, mirate e realizzate in modo discreto. Se non c’è coerenza, preferiamo dire di no”.
12 anni tra battute e ironia.
Una realtà, quella di Average Furlan Guy, che in 12 anni ha attraversato diverse generazioni e visto l’evoluzione dei social media. “La società in questi anni è cambiata molto, e così anche le policy dei social sono diventate più restrittive. Abbiamo dovuto ridimensionarci, e certe battute o temi non arrivano più al pubblico.
Tra i giovanissimi probabilmente abbiamo meno presa, anche perché il nostro è un format basato sulle immagini, mentre adesso i contenuti video sono quelli che prevalgono, complice l’arrivo di TikTok. È normale che sia così. Sul futuro della pagina non abbiamo un piano preciso: finché diverte noi e chi ci segue, continueremo a portare avanti questa realtà. Se un giorno dovesse diventare forzata o finta, allora sarà il momento di fermarsi. Adesso funziona proprio perché non è costruita: questa è la nostra grande forza. Average Furlan Guy non prova a piacere a tutti, racconta una cosa precisa, a modo suo. Chi si riconosce resta, gli altri vanno avanti, ed è giusto così”, conclude Simone Glerean.




