“Il nemico non passa”: Pravisdomini rende omaggio all’eroe Attilio Basso

Il 16 marzo rappresenta una data importante per la comunità di Pravisdomini e per l’Arma dei Carabinieri. Ricorre infatti l’ottantacinquesimo anniversario della scomparsa del Brigadiere Attilio Basso, caduto valorosamente nel 1941 durante la battaglia di Cheren, in Eritrea. Nato nella frazione di Frattina nel 1901, il Brigadiere Basso è diventato nel tempo il simbolo di una dedizione assoluta al dovere e di un coraggio che ha saputo impressionare persino gli avversari dell’epoca.

L’ultima sfida sull’altopiano di Cheren

Nel marzo del 1941, trovatosi nel cuore dei combattimenti sull’altopiano di Cheren, nonostante la schiacciante superiorità numerica e tecnologica delle forze britanniche, Basso guidò i suoi uomini all’attacco con un coraggio rimasto leggendario anche tra i nemici.

Le cronache dell’epoca riportano che, dopo essere stato ferito a morte, le sue ultime parole siano state un grido d’amore per la Patria: «Viva l’Italia!», seguito da un moto d’orgoglio per l’Arma: «Fintanto che i Carabinieri sono qui, il nemico non passa!». Per questo estremo atto di valore, gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, definendolo un fulgido esempio di virtù militari.

Una cerimonia solenne tra memoria e legame territoriale

Il legame tra l’eroe e la sua terra d’origine è stato celebrato ieri nella frazione Barco di Pravisdomini con una cerimonia di profonda commozione. Il Generale di Brigata Gabriele Vitagliano, Comandante della Legione Carabinieri Friuli Venezia Giulia, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del Cippo dedicato al Brigadiere, benedetto dal Cappellano militare. Il momento del ricordo ha unito le massime autorità militari e civili nel segno della continuità dei valori dell’Arma.

Le autorità e la famiglia riunite nel segno del ricordo

Al fianco del Generale Vitagliano erano presenti il Colonnello Emanuele Spiller, Comandante Provinciale di Pordenone, il Vicario del Prefetto Andrea Celsi e il Sindaco di Pravisdomini, Davide Andretta. Hanno partecipato anche il Generale Michele Cristoforo Ladislao dell’A.N.C. e Julia Marchi per l’Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti. Un momento di particolare valore simbolico è stato rappresentato dalla presenza di Ivana Basso, pronipote dell’eroe e custode della Medaglia d’Oro concessa al prozio.

L’onore delle armi e la partecipazione della comunità

La cerimonia si è svolta davanti a un picchetto d’onore di Carabinieri in alta uniforme, circondato dai labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e dal gonfalone del Comune. La presenza di militari in servizio e in congedo, unita alla partecipazione dei cittadini, ha testimoniato quanto la figura di Attilio Basso rimanga un punto di riferimento morale per il territorio pordenonese, capace di unire le generazioni nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per la Patria.