Dai noccioli di oliva a nuovi ingredienti alimentari: la ricerca di Francesca vince il premio nazionale

Dare nuova vita ai noccioli di oliva, trasformandoli da scarti della lavorazione in potenziali ingredienti per l’industria alimentare. È questo l’obiettivo della ricerca che ha permesso a Francesca Trevisiol, giovane studiosa dell’Università di Udine, di conquistare il premio nazionale “What for” di Federalimentare, riconoscimento dedicato alle tesi di dottorato più innovative nel settore alimentare.

Originaria di Cortina d’Ampezzo, Trevisiol è dottoressa di ricerca in Scienze degli alimenti del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’ateneo friulano, dove aveva già conseguito sia la laurea triennale sia quella magistrale in Scienze e tecnologie alimentari.

Dai noccioli di oliva una nuova risorsa alimentare

La ricerca premiata, dal titolo “Valorizzazione dei noccioli di oliva in ingredienti alimentari funzionali attraverso processi a intensità e grado di frazionamento crescenti”, esplora le possibilità di recuperare e valorizzare i noccioli di oliva, trasformandoli in materie prime potenzialmente utilizzabili per la produzione di ingredienti alimentari ad alto valore aggiunto.

Un approccio che si inserisce nei principi dell’economia circolare, puntando a ridurre gli scarti e a individuare nuove opportunità di utilizzo per i sottoprodotti della filiera agroalimentare. Il lavoro è stato sviluppato sotto la supervisione della docente Sonia Calligaris, con il co-tutoraggio di Nadia Innocente e Clara Comuzzi. Il premio “What for”, giunto alla decima edizione, è promosso da Federalimentare per valorizzare le tesi di dottorato capaci di coniugare un elevato contenuto innovativo con concrete prospettive di applicazione nell’industria alimentare.

Per l’Università di Udine si tratta del quarto riconoscimento assegnato a giovani ricercatori del gruppo di Tecnologie alimentari. Prima di Trevisiol erano stati premiati Stella Plazzotta nel 2018, Marilisa Alongi nel 2019 e Francesco Ciuffarin nel 2023.

Un progetto europeo che coinvolge sei Paesi

La ricerca si inserisce nel progetto internazionale Valostones, dedicato alla valorizzazione dei noccioli di oliva come fonte innovativa di ingredienti ad alto valore aggiunto, in un contesto di sostenibilità ed economia circolare. L’iniziativa, finanziata dall’Unione europea, coinvolge una rete di università e imprese di diversi Paesi del Mediterraneo. Oltre all’Università di Udine, partecipano l’Università di Gabes, in Tunisia, che coordina il progetto, l’Università di Marmara in Turchia, quella di Montpellier in Francia e l’Università Mohammed V in Marocco, insieme a un’azienda maltese e una tunisina.

L’ateneo friulano contribuisce al progetto attraverso un gruppo di ricerca coordinato da Sonia Calligaris e composto da Monica Anese, Nadia Innocente, Lara Manzocco e Maria Cristina Nicoli. Il riconoscimento ottenuto da Francesca Trevisiol conferma il ruolo dell’Università di Udine nella ricerca sulle tecnologie alimentari e sulla valorizzazione sostenibile delle risorse, con l’obiettivo di individuare soluzioni innovative e potenzialmente applicabili all’industria del settore.